Maggio: un mese di feste e romerie per Los Realejos

pag05_handle404-1A Los Realejos il mese di maggio è un mese di feste e romerie molto importanti e storiche.

Iniziamo con la Festa della Croce, (Fiestas de la Cruz y Fuegos de Mayo) che si celebra in questo Comune, da circa tre secoli. La notte del 3 maggio le vie della città si riempiono di cittadini e turisti che arrivano da tutta l’isola per vedere i fuochi d’artificio che illuminano tutta la processione della Croce per le due vie principali della città. Infatti tutto il programma della manifestazione viene organizzato e preparato da due vie, la Calle del Medio e la Calle del Sol, e questo spettacolo di fuochi sembra sia il più grande di tutte le Canarie, quindi da non perdere. Ci sono due scuole pirotecniche, quella dei Fratelli Toste e quella dei Caballer. In questa notte il cielo di Los Realejos si riempie di fuochi, esplosioni e fumo, e gli altari delle chiese delle due vie dove si svolge la processione vengono adornati da tappeti floreali. Ci saranno molte attività sia ludiche che sportive, non dimentichiamoci della sagra della “patata” (papada) e la battaglia dei fiori con molte autovetture bardate che percorrono le vie della città. Poi sempre in questo Comune, il 31 maggio, si festeggia il Patrono, San Isidro, con un’imponente festa popolare che risale al 1676. La festa si svolge con una processione di carri (ora non più trainati da buoi come nel passato) attraverso tutte le vie e viuzze irte del luogo, tutti abbelliti con piante, rami, fiori e aratri e (ahimè) anche la testa di un maiale sacrificato per la processione. Ognuno di questi carri è un’allegoria agricola e rappresenta i vari quartieri (barrios) della località. Le persone, vestite nei costumi tipici dell’epoca, lanciano dai carri papas arrugadas, lupini, gofio e vino… E’ quindi la festa dei contadini per ringraziare ed ingraziarsi il Santo Patrono, affinché la loro terra sia sempre florida. Tutti i balconi della città sono addobbati con drappi ricamati tipici delle isole, gli osti del paese offrono gratis vino a tutti, e ci sono dei chioschi dove si possono mangiare sardine e patate, piatto tipico del paese.

(Bina Binella)