Letterina arrivata oggi alla Redazione del Giornale!

PAG01_d6e0c71ca3722c71ddd73a242718257f_XLGentilissimi Italiani alle Canarie.

Come Voi sono un semplice  cittadino Italiano  trasferitomi a Tenerife (isole Canarie) da circa due anni quale pensionato.

Con una grande amarezza scrivo queste due righe alle SS.VV. affinche possano notare l’amarezza e le serie difficoltà che nutrono tutti gli Italiani qui residenti, sia pensionati che giovani lavoratori e/o in cerca di un futuro prossimo.

Come ben sapete un’Italiano che si trova all’estero deve pur sempre appoggiarsi all’Ambasciata del luogo o Consolato per ogni tipo di pratica burocratica o documenti personali, avendo effetuato l’iscrizione Aire come prevvisto.

Dal citato luogo tutto si deve svolgere tramite il Consolato ubicato in Santacruz de Tenerife o l’ambasciata Italiana in Madrid, uffici che dovvrebbero rapresentare un’aiuto concreto a noi  detti immigrati all’estero.

Ma a tal fine tutti denotiamo un’estrema difficoltà sia dispendiosa che burocratica poichè l’unico Consolato qui presente non solo non è operativo e assente, ma bisognerebbe fissare un’appuntamento telefonico tramite un numero a pagamento con una spesa assai elevata e che si prolunga in tempi assai lunghi per non dire Mai, quindi classico nel dire Italiano arrangiati.


Senza alcun probblema allora ci si rivolge  all’Ambasciata di Madrid, con spese di viaggio dal luogo cui ci troviamo e minimo quattro giorni obbligati di soggiorno sul luogo per l’attesa del disbrigo pratiche, molto bene una spesa ancora più elevata altrimenti non si ottiene nulla.

Quindi amareggiati si rientra nell’isola e ci si pone diffronte ad una elevata consapevolezza che non potendo ottenere quanto neccessario bisogna evidenziare il pensiero di dover essere costretti a rientrare in italia per quanto urgono le dovute richieste burocratiche e/o doccumentazioni varie, con una spesa ancora più elevata.

Tutta questa fatiscenza assistenziale per Noi Italiani crea non solo la sucitata amarezza ma un vero e proprio stato di stress psicologico che ancor più ci fa pensare a come L’Italia venga meno ai suoi concittadini, abbandonandoli ad un loro ignaro futuro esistenziale.

Non ultimo ci si chiede dove è finito il Nostro tricolore? la nostra emblematica Bandiera non sventola più dagli uffici del Consolato, anche questa un’amarezza per il Nostro paese.

e qui ci si chiede: Dove siamo? dovè L’Italia? Cosa sarà il futuro Vitae che tanto si cerca?

(Bruno Brunello)