L’aeroporto Tenerife Sur ha bisogno di un nuovo terminal?

pag19_Aeropuerto_de_Tenerife_SurLa Camera di Commercio di Santa Cruz de Tenerife e altri chiedono a AENA la costruzione di un nuovo terminal a Tenerife Sud, perché oggi la capacità di ricezione dei passeggeri è già al 90% e, secondo gli imprenditori locali, nelle ore di punta di massima concentrazione di traffico passeggeri, come il venerdì, il terminale ha già raggiunto il suo limite di capacità. Anche se la messa in funzione del T2 può temporaneamente alleviare la situazione, non è una soluzione per garantire la competitività a lungo termine di un’infrastruttura che è l’arteria principale dell’economia dell’isola. Oltretutto va tenuto presente che l’edificio dell’aeroporto compierà presto 50 anni, con un modello superato, che non può dare una risposta di qualità ai flussi turistici e alle nuove esigenze di chi viaggia. Senza questa nuova infrastruttura, la cui progettazione e sviluppo possono prendere tra gli 8 e i 10 anni, il Reina Sofía raggiungerà uno stato di collasso inammissibile per un’isola la cui economia dipende dalla sua struttura aeroportuale e, in particolare, da questo aeroporto, che gestisce il 70% del flusso economico di Tenerife. Gli imprenditori sono tutti d’accordo sulla costruzione di un nuovo terminale, ritenendo che in due o tre anni il traffico aereo dell’isola supererà i 10 milioni di passeggeri, per cui il secondo Terminal deve entrare in funzione con urgenza. In altri aeroporti spagnoli, come Malaga e Alicante-Elche, hanno fatto investimenti significativi, che hanno permesso che il rapporto tra passeggeri per metro quadrato per anno sia circa 60, il che significa 38% in meno rispetto all’attuale di Tenerife Sur, i cui rapporti di spazio per passeggero non soddisfano gli standard dei moderni aeroporti spagnoli.

Preoccupa però che il progetto non rientri nel piano di investimenti quinquennale volto a garantire il mantenimento e il potenziamento della rete aeroportuale con una stima di spesa per € 450.000.000 all’anno.

Infatti gli investimenti previsti da AENA sull’isola tra il 2015 e il 2018 sono semplicemente per la manutenzione e senza nessun nuova costruzione fra le previsioni. Da parte loro, i rappresentanti di AENA replicano che, allo stato attuale, la costruzione di un nuovo scalo è inutile perché vi è ancora spazio per la crescita, visto che la capacità annua di quello esistente è di 12 milioni di passeggeri, pertanto l’occupazione media annua è calcolata del 76,5%.

I responsabili di AENA sostengono che le indagini condotte annualmente tra i passeggeri garantiscono la qualità dei servizi e spazi dell’aeroporto, così come la puntualità dei voli, e che gli aeroporti di Tenerife non solo non sono un ostacolo per il turismo e lo sviluppo economico dell’isola, ma un motore di crescita per la sicurezza, la capacità e la qualità dei suoi servizi. Attualmente, Tenerife è il secondo aeroporto per traffico di passeggeri nell’arcipelago e il settimo in Spagna. Inoltre, il Reina Sofia è il primo aeroporto turistico spagnolo della rete AENA, con il 92% dei passeggeri che viaggiano per turismo, collegando l’isola con centinaia di destinazioni, in particolare Regno Unito, Germania e Italia, oltre ad altri punti di Spagna, Europa, America e Africa.

Il sistema aeroportuale dell’Arcipelago

La spesa prevista fino al 2018 nell’aeroporto di Tenerife Nord Los Rodeos da AENA è pari a poco più di 40 milioni di euro. Spiccano, tra le altre operazioni, gli importi stanziati per l’ambiente e il rimodellamento del terminal cargo.


Uno studio puntualizza una “debolezza” del Reina Sofia, lo scarso traffico di passeggeri diretti alla penisola e le altre isole, un mercato conquistato in pratica interamente da Los Rodeos, il cui traffico passeggeri è principalmente nazionale e interregionale.

L’aeroporto del Sud è il più redditizio di Spagna, ma il terminale ha quasi quarant’anni. Pertanto, un adeguato investimento si ritiene che possa migliorarne la redditività. E’ buona norma che ogni “macchinetta da soldi” debba essere continuamente migliorata per poter dare sempre più soldi.

L’anno scorso, gli aeroporti delle Canarie hanno evidenziato un utile di € 167.930.000, secondo il report dei singoli risultati pubblicati da AENA. Quattro di loro sono in utile (Tenerife Sur, Gran Canaria, Lanzarote e Fuerteventura) e quattro in perdita (Tenerife Norte, La Gomera, El Hierro e La Palma).

Altre voci…

L’associazione degli albergatori (Ashotel) e altre infrastrutture di Tenerife, La Palma, La Gomera e El Hierro ritiene inutile la seconda pista all’aeroporto Sud ritenuta indispensabile dal Cabildo di Tenerife. Oggi il miglioramento della tecnologia ha fatto sì che la distanza tra gli aerei non sia più la stessa di prima, rispetto a quando l’aeroporto è stato costruito, per cui ora si possono gestire più operazioni. Il presidente dell’associazione albergatori ha tuttavia riconosciuto la necessità di migliorare le infrastrutture aeroportuali perché il terminal sia gradevole e accogliente. Lo sviluppo dell’isola dipende effettivamente in gran parte da questo aeroporto, che è redditizio e ha capacità di crescita, così come ne ha Tenerife stessa. L’aeroporto di Tenerife Sud è stato costruito nel 1978 per ospitare tra nove e dieci milioni di passeggeri e attualmente riceve circa 9.120.000 utenti in media. Così, il presidente di Ashotel ha invitato Aeroporti Spagnoli e Navigazione Aerea (AENA) a prendere la decisione di estendere l’aeroporto quanto prima perché il tasso di crescita attuale del turismo presto ci vedrà con un stazione aeroportuale ancora più satura di quanto lo sia ora. Si è parlato della necessità di creare una compagnia aerea a capitale canario che permetta di “andare a trovare i turisti” nel loro luogo d’origine senza dover aspettare che siano loro a venire. Le Canarie dipendono dalla volontà di un ristretto pool di tour operators e il turismo nazionale, che è il motore principale del turismo nelle isole Canarie, non si sta riprendendo ma mostra segni di stanchezza e, in aggiunta, i voli per la penisola sono troppo costosi, quindi è necessario cercare nuovi clienti dall’estero.

Il governo ha perso la battaglia degli aeroporti

La Corte Suprema ha respinto la mozione del Governo delle Canarie che gli aeroporti dell’Arcipelago restino provvisoriamente fuori dall’offerta pubblica di azioni attraverso la quale è stata privatizzato il 49% di AENA. Questa soluzione è impossibile, in quanto la vendita è già stata consolidata, anche se il governo guidato da Paulino Rivero sostiene che la privatizzazione parziale di AENA violi lo Statuto delle Canarie, che prevede che i poteri degli aeroporti, se lo Stato cessa di esercitarli, passino alla comunità autonoma. Questo danneggia le isole, la cui economia dipende per un alto grado dal trasporto aereo, e il presidente del Cabildo di Tenerife, Carlos Alonso, ha avvertito AENA che se non si amplia l’Aeroporto di Tenerife Sur si troveranno ad affrontare una campagna “molto, molto, molto difficile”, ma intanto il Ministero dei Lavori Pubblici ha sempre risposto che lo Stato, nonostante la privatizzazione, mantiene la proprietà di maggioranza di AENA (51%). (NdR Viene in mente l’Enrico stai sereno d’italica recente memoria?)

(Franco Leonardi)