Anche camminare nella natura sta diventando un problema

pag18_Camino_de_las_vueltas_(Anaga)Sorpresa e indignazione fra i residenti di Anaga alla vista dei grandi cartelli che avvisano della necessità di una autorizzazione amministrativa per percorrere alcuni sentieri del Massiccio.

Da queste parti vengono a camminare nei fine settimana centinaia di persone, non solo del posto ma da Santa Cruz e l’intera isola. Essi vanno a parcheggiare l’auto nella vecchia zona ricreativa di La Ensillada, chiusa da dieci anni, da un giorno all’altro, nell’interesse di un presunto rimboschimento. Poi vanno a piedi a Cabeza del Tejo e ritornano a La Ensillada. Il 99% delle persone apprezza, rispetta e dà valore all’ambiente e ai sentieri di Anaga. Per l’altro 1%, non è logico prendere queste misure.

D’altro canto, fonti del Cabildo hanno spiegato che, per ovvi motivi di conservazione ambientale, il Piano Regolatore del Parco Rurale di Anaga stabilisce già da molti anni l’obbligo di richiedere l’autorizzazione per accedere alla Riserva Integrale di El Pijaral e la zona del Monte de Aguirre, gli unici due spazi di Anaga dove è indispensabile richiedere e ottenere questo documento. Ovvio che ci sono quelli che entrano in buona fede, ma devono sapere che senza permesso è proibito, perché il sentiero La Ensillada-Cabeza de Tejo è incluso nel Pijaral. Così sono stati collocati questi grandi cartelli che avvertono della necessità di un permesso e di una possibile multa fino a € 601,01 se non si rispetta la legge.

(dalla Redazione)