Il battesimo dell’acqua

scuba_20150514_105316_resized“Il battesimo dell’acqua”, così è chiamata la prima immersione… un’esperienza bellissima e alla portata di tutti a mio parere. E’ fondamentale un’introduzione all’esperienza chiamata breathing, ovvero quella modalità un po’ innaturale di respirare dalla bocca, e la compensazione che permette di riequilibrare la pressione all’interno delle orecchie. Questo fenomeno accade per effetto della pressione esterna, che è differente da quella del nostro corpo. L’apparato uditivo, anche se collegato con quello respiratorio, non riesce a compensare in modo spontaneo poiché esiste una naturale ostruzione detta “Tromba di Eustachio” (canale sinuoso) ed ha bisogno di particolari manovre per raggiungere un’equivalenza di pressione con l’esterno. Farlo è veramente semplice ed è una tecnica utile anche in altre situazioni, quali in volo o quando ci si reca in montagna.

Gianni ed Elisa due esperti Divers mi illuminano su questa tecnica e, dopo un’accurata spiegazione del funzionamento di tutte le attrezzature, iniziano a scrutare l’oceano… Tra una chiacchiera e l’altra mi spiegano quanto sia fondamentale rispettare l’oceano e comprenderne i cambiamenti, che possono avvenire anche nel giro di pochi minuti… tra le mie domande e anche un po’ di emozione per “il battesimo” trovo una grande disponibilità.

L’immersione mi incanta, sperimento un grande senso di sicurezza con entrambi e nonostante le condizioni di visibilità ridotte più del normale riusciamo a vedere la ricercatissima tartaruga!!! …anzi è lei a passarci accanto e chiamare la nostra attenzione accarezzando le pinne di Elisa. Meraviglioso finale per non parlare di banchi di pesci in cui ci ritroviamo improvvisamente, ricci giganteschi e dulcis in fundo due calamari in amore che non riesco da subito a capire cosa stiano facendo… Tornati alla base a Playa Negra ci asciughiamo bene e ci sediamo tutti insieme a mangiare qualcosa dandomi così spazio di chiedere ai ragazzi qualche informazione sulla figura dei Dive Centers alle Canarie e con mia grande sorpresa scopro che non è per niente facile aprirne uno. In primis le licenze richieste devono essere riconosciute dal Governo e in secondo luogo dall’Ayuntamiento in questione a seconda della zona, fondamentale è un contratto con la camera iperbarica di Tenerife o Lanzarote. Attenzione alla scuola! Elisa e Gianni con rispettivi titoli universalmente riconosciuti ricordano che solo con titolo di DiveMaster si è autorizzati a rilasciare brevetti ufficiali agli amanti delle immersioni che seguono i corsi aperti a tutte le età. Ricordano poi che nell’arcipelago Canario è vietato immergersi se non appoggiati a un Dive Center. Diffidate quindi da isolati professionisti che, per quanto bravi, non possono far fronte a tutte le norme preventive che invece i centri hanno per legge!

La chiacchierata giunge al termine, si è fatto tardi, ringrazio i ragazzi e chiedo un’ultima battuta a proposito di questa passione che trasuda dai loro racconti… Elisa “Quando io ho cominciato a fare le immersioni non esisteva il Try Dive ovvero battesimo, si passava direttamente al corso di Open Water, adesso Padi ha introdotto il Discover Scuba Diving che permette di provare l’esperienza dell’immersione pur non avendo un bagaglio di conoscenze in merito e questo è un grande passo perché permette di avvicinarsi alla scoperta di questo mondo nascosto che ispira tanta curiosità e quindi di condividere questo amore profondo con qualsiasi persona ne sia attratta”… continua “la cosa che ci dà più soddisfazione del nostro lavoro è l’immersione con i bambini (necessario avere 10 anni ricorda) che amano l’esperienza e ne rimangono affascinati…”.

Nella scuola libri, video illustrativi e materiale per le lezioni abbonda, evidenziando come questo sia uno sport che apporta conoscenze profonde dell’ambiente e quindi formativo per i ragazzi in tutti i sensi.

Parole chiave di quest’esperienza che riporto a tutti i lettori… introspezione, ascolto del respiro e del proprio corpo, profondo senso di essere cullati da quella grande forza che è l’oceano!


Il prossimo passo? Immersione notturna ragazzi! Grazie e a presto.

(Camilla Tulifero)