Pagare per Masca è l’unica soluzione?

pag14_20130705_122051Un biglietto d’ingresso per accedere al Barranco di Masca è l’unica opzione sostenibile per tenerlo aperto e garantire buone condizioni. Questo è indicato da una relazione tecnica del Cabildo di Tenerife recentemente sviluppata.

Tra i problemi individuati in questo spazio, una delle maggiori attrazioni turistiche di Buenavista del Norte e l’isola, sono la mancanza di pulizia e di manutenzione generale, il controllo degli accessi, un eccessivo flusso di visitatori, e l’assenza di informazioni sulle norme di sicurezza, che provoca gran parte dei molti salvataggi da eseguire durante l’anno senza nel contempo generare dei ricavi in grado di sostenere il rilancio economico locale.

Il documento avverte che il settore del turismo è “diffidente” all’idea di gestire il burrone perché molte cose verranno limitate e la popolazione locale non ne vuol sapere di accessi a pagamento. La proposta del Cabildo a questo proposito è che ci vuole una concessione a una società privata che si faccia carico del Centro di Interpretazione e del Museo, anche se il fatto che il Comune abbia fatto un concorso pubblico per la gestione di queste strutture complica la realizzazione.

Occorre progettare un modello di gestione del flusso turistico su misura per la gola. Concordare le proposte turistiche con le aziende del settore in linea con la nuova gestione e la formazione dei residenti per poter avere un team di guide e interpreti locali.

Il primo passo è quello di identificare un modello di gestione magari copiando quello del Barranco del Infierno, tenendo conto delle specificità di Masca per garantire la massima sicurezza. Sono consigliabili studi per quanto riguarda la sua capacità, quante persone possono visitare al giorno, la dimensione dei gruppi.

Tuttavia, è chiaro che le idee preliminari saranno da effettuare in collaborazione con la popolazione.


Conclusioni

– I punti di forza e di debolezza sono praticamente uguali a quelli rilevati in innumerevoli lavori sviluppati in Masca negli ultimi dieci anni.

– Valori significativi. La sua posizione e la sua identità culturale fanno di Masca uno dei centri abitati più singolari dell’isola. La gola e la passeggiata attraverso il paese sono i due elementi in cui si articola l’esperienza turistica.

– Aging. La popolazione diminuisce lentamente con un elevato livello di invecchiamento.

– Economia. Le attività economiche primarie sono praticamente inesistenti, mentre l’agricoltura è stata progressivamente abbandonata a causa della mancanza di sostegno e della rigidità amministrativa a concedere le autorizzazioni nel Parco Rurale di Teno.

– La visita al villaggio è molto breve, pur arrivando a saturare le poche strutture, per i pochi parcheggi e l’assenza di cose da vedere. Quasi tutte le attività a Masca sono fatte senza regole o senza pensare alla gestione del flusso di visitatori. L’informazione turistica è molto scarsa.

– Numero di visitatori. Il maggior numero di visitatori è di 3.000 persone al giorno, che rappresentano un milione di persone ogni anno. Circa il 10% fa la discesa nel burrone, ovvero 100.000 all’anno. La particolarità di questo spazio e l’assenza di monitoraggio e reporting su di esso provoca numerose emergenze. Nel 2014, la metà dei salvataggi ha richiesto l’uso dell’elicottero.

– Pericolo per gli autobus. I bus turistici generano situazioni di pericolo non solo per i visitatori, ma anche per la popolazione locale, specialmente nella zona di parcheggio e inversione di marcia.

L’Associazione degli abitanti (Asociación de Vecinos de Masca) non sembra molto in sintonia con il Cabildo, lamentando che le sue proposte e proteste sono rimaste da molti anni inascoltate, e che a loro interessa mantenere intatta l’integrità locale. (NdR ripensando a simili problematiche nel Bel Paese, prevediamo che la battaglia durerà a lungo, vi terremo informati)

AGGIORNAMENTO

Nel frattempo hanno fatto una riunione…

Gli abitanti: NO al biglietto d’ingresso per il Barranco di Masca

I residenti hanno respinto all’unanimità l’idea di far pagare per l’accesso al Barranco, come proposto nella relazione tecnica fatta dal Cabildo di Tenerife per lo sviluppo del turismo nella “Machu Picchu di Tenerife”. Gli abitanti sostengono che non è l’unico modo di tenerlo aperto, e che il gruppo tecnico del Cabildo dovrebbe essersi limitato a “fotografare la situazione” prima di fornire raccomandazioni, e che comunque prima di fare questa riflessione dovrebbero aver parlato con i residenti. Una delle preoccupazioni dei cittadini è l’idea della navetta, un progetto che torna sempre fuori, e che gli abitanti rifiutano, perché prevede uno spazio per i veicoli al di fuori dal centro abitato per evitare che si parcheggi in Masca, e conseguentemente l’accesso verrebbe limitato in bus-navetta, sia per i residenti che per i turisti.