Tessera Sanitaria Europea

pag04_arton23434La Tessera Sanitaria Europea è il documento, personale e intrasferibile, che accredita il diritto di ricevere le prestazioni sanitarie che dovessero essere necessarie, da un punto di vista medico, durante la permanenza temporanea nel territorio della Unione Europea, tenendo conto della natura delle prestazioni e la durata della permanenza. La normativa di riferimento è il Regolamento CE n 883/2004 che all’articolo numero 20 definisce il principio su cui si basa la coordinazione dei sistemi sanitari sociali, e quindi “ASSISTENZA SANITARIA DEI RESIDENTI IN UNO STATO MEMBRO DELLA UNIONE EUROPEA CHE SI TROVINO IN UN ALTRO STATO MEMBRO”.

L’obiettivo è quello di garantire la libera circolazione dei cittadini all’interno dello spazio europeo, pertanto quando sia necessario ricevere assistenza medica, gli interessati non debbono essere obbligati ad assumersi o anticipare i costi della prestazione. L’articolo 19 dello stesso Regolamento CE, stabilisce che l’Istituzione del luogo in cui il soggetto si trova, faciliterà le prestazioni secondo la vigente legislazione e l’articolo 35 stabilisce che tali prestazioni daranno luogo ad un rimborso integrale. Orbene, l’operatività di questo sistema gravita attorno al documento che legittima il diritto a ricevere il trattamento sanitario nel territorio dell’Unione Europea, cioè la Tessera Sanitaria Europea, che dovrebbe dare accesso alle prestazioni, sia nelle strutture sanitarie PUBBLICHE che PRIVATE, qualora siano convenzionate con il sistema sanitario pubblico (com’è per la maggior parte). La situazione nelle Isole Canarie è piuttosto dubbia, soprattutto nelle strutture PRIVATE convenzionate con la sanità Pubblica, le quali spesso ignorano appositamente che il paziente sia titolare di tessera sanitaria europea, classificandolo a priori come paziente privato a cui addebitare totalmente il costo, spesso esoso, della prestazione sanitaria richiesta, quindi ignorando totalmente l’OBBLIGO di accettare i pazienti che esibiscono la tessera sanitaria europea e negando contemporaneamente il diritto del paziente ad essere correttamente informato. La scrivente si è vista riconoscere recentemente con Sentenza questo diritto, a favore del proprio assistito, nella corretta applicazione della normativa in materia ed ignorato proprio da una Struttura Sanitaria privata.

(Avvocato Civita Masone)