Un consiglio gratuito a tutti (di Maurizio Scarfi)

tastobufalaQuando condividete una notizia, accertatevi della provenienza.

Girano un mare di bufale, articolate da bravissimi manipolatori di foto.
Basta cliccare sulla foto e verificare che, al link collegato, esista davvero quella notizia, quella frase, quella circostanza.
Anche se provengono da presunte fonti attendibili (link di giornali o siti riconosciuti attendibili), magari in quella fonte non la trovate per nulla.
Segno che è una bufala.

Un meccanismo virale.

Ci si ferma a un titolo e a una foto, e frettolosamente la si condivide sulla propria bacheca di Facebook o di Twitter, e si è fatto il gioco dei burloni di turno.
Il meccanismo è abbastanza semplice, provo a spiegarlo qui.

Quando viene postata da chiunque una notizia su Facebook, di un qualsiasi sito, abbiamo la possibilità di modificare gli elementi che auto compongono il post in automatico.
Il post che andiamo a creare è composto da: un titolo che appare sotto l’immagine, una descrizione che appare con un carattere più piccolo sotto al titolo, la foto presente nell’articolo, il dominio del sito che appare in basso a sinistra e un campo aperto bianco in alto dove possiamo lasciare il link o scrivere un nostro commento. Ogni parte così composta è modificabile dall’utente tranne il dominio del sito da cui quella notizia è tratta. Nel post che si sta per condividere basterà posizionarci sulla parte del testo che vogliamo modificare, aggiungere un titolo ad effetto, inserire una descrizione verosimile e il gioco è fatto.