Il vulcano di El Hierro ha creato una nuova vita

pag24_20140323_185434Gli scienziati dell’Istituto Spagnolo di Oceanografia hanno trovato sulla lava del vulcano sottomarino di El Hierro una colonizzazione avanzata di molti organismi viventi. Tre anni dopo la fine dell’evento vulcanico, i fondali cominciano ad essere colonizzati da nuova vita, come hanno scoperto i ricercatori a bordo della nave da ricerca Ángeles Alvariño, durante la spedizione TASIFE che mirava a valutare il grado di recupero della fauna selvatica nei fondali intorno al vulcano. Una draga per la pesca a strascico e le attrezzature del Centro Oceanografico delle Isole Canarie per la fotografia subacquea in profondità, sono le metodologie che sono state utilizzate dal gruppo di ricerca. Gli scienziati, nei sei giorni di lavoro nella zona, hanno realizzato 14 linee di campionamento con le speciali attrezzature fotografiche, prendendo numerose fotografie e video della zona del vulcano, e un totale di nove operazioni di dragaggio a strascico, con cui è stato possibile ottenere campioni del fondo e della sua fauna, tra i 90 e i 900 metri di profondità. Anche se ora vanno analizzate attentamente le informazioni ottenute, è evidente l’avanzato insediamento di numerosi organismi viventi sulla lava espulsa dal vulcano, che ha fornito un nuovo substrato a cui attaccarsi. Questa nuova fauna sopra il cratere attira pesci, crostacei e cefalopodi che vengono a nutrirsi. Nella zona al nord-est del vulcano, dove i fondali sono vecchi perché non sono stati coperti da nuova lava, ma hanno comunque sofferto l’alto livello di depositi di cenere, e le acque con alti livelli di temperatura, acidità e anossia, sono state osservate foreste di corallo nero del genere Antipathes, tutti gli esemplari morti, però assolutamente coperte da una nuova vita. Questa nuova vita è quella che ha fatto rilevare la presenza di numerose specie di pesci come ricciole gialle, gronghi, murene, e molti altri. Per il mese di ottobre l’Istituto Spagnolo di Oceanografia ha pianificato un’altra campagna, questa volta con una telecamera radiocomandata, in fondali meno profondi della zona del Mare de Las Calmas, direttamente coinvolti dalle particolari condizioni che si sono avute nel periodo in cui è durata l’eruzione sottomarina a El Hierro. Dopo la campagna TASIFE appena finita, ha quindi iniziato VULCANA, un’altra campagna il cui scopo è quello di studiare i parametri fisico-chimici e biologici nella colonna d’acqua e mappare ancora una volta la zona del vulcano di El Hierro.

(Giovanni Moroni)