Un Partito Animalista, ma anche molto umano

PAG15_logo_pacma_horizontal-4Non pensa solo agli animali, ma anche agli esseri umani, perché entrambi sono parti di un tutto: la natura. Il Partito Animalista contro il maltrattamento degli animali (PACMA) ha sorpreso tutti diventando la decima forza politica nelle isole Canarie nelle elezioni del 24 maggio, dove ha presentato la candidatura nelle sette isole e ottenuto 11.266 voti, più che quadruplicando i risultati del 2011. La soddisfazione degli animalisti isolani per i risultati di queste elezioni è data anche dal fatto che la capitale di Tenerife è, di tutta la Spagna, il comune dove il partito ha ottenuto una percentuale più elevata, 2,46%, con 2.167 voti per la nomina al Consiglio comunale, dietro solo altri sei partiti, ma sopravanzando altre nove formazioni. Anche alle elezioni europee dello scorso marzo, sempre Santa Cruz è stato il municipio spagnolo dove questa organizzazione ha raccolto la più alta percentuale di voti, più del 3%. Nelle Isole Canarie, si sono presentati per le autonome dal 2007, hanno fatto le generali del 2011 per entrambe le province, e concorreranno alle elezioni previste per il mese di novembre 2015. Le Canarie continuano a svilupparsi verso quelle società e i valori etici che, una volta costruiti, durano, e tra questi quelli che difende il PACMA. E non ci può essere un’altra spiegazione, perché sicuramente non hanno speso una valanga di quattrini: infatti, per tutta la Spagna, in queste elezioni regionali e locali il bilancio era di 10.000 euro. Nella provincia di Santa Cruz de Tenerife il loro unico mezzo promozionale erano 15.000 volantini, 60 poster e il grande entusiasmo.

Proposte

-Creare un Dipartimento di Protezione Animali

-Rifugi per animali. Uno pubblico in ogni isola

-Sacrificio Zero. Sia nei rifugi che nei canili

-Più sanzioni a coloro che maltrattano gli animali


-Registro di coloro che trasgrediscono alla legge sugli animali

-Detrazione delle spese veterinarie dall’imposta sul reddito

-No ai combattimenti di galli e ai circhi

-Sanità pubblica per gli animali domestici di persone senza risorse

-Divieto di caccia

-Divieto di nuovi giardini zoologici

-Divieto di legare gli animali

-Ambiente. Più aree protette, divieto di sondaggi petroliferi e impianti di rigassificazione; piano di evacuazione anche per gli animali in caso di catastrofi, tassazione verde per punire la produzione dannosa verso la natura…

-Giustizia sociale. Promuovere il turismo sostenibile, impegno per le energie rinnovabili, lotta contro la frode fiscale, espropriazione delle case vuote a banche e immobiliari, garantire elettricità e acqua per le famiglie povere, sostegno per la salute pubblica e l’istruzione, democrazia partecipativa e la riforma del sistema elettorale canario (rimuovere le barriere e più deputati per le isole maggiori). (NdR e qua parliamo di svuotare il mare col cucchiaino, ma tanto sono sempre idee che portano voti)

Ma il PACMA non solo si è guadagnato il rispetto di migliaia di persone delle Canarie alle urne. Già nel 2013 aveva raccolto 30.000 firme con una petizione al governo regionale e al parlamento per aggiornare la legge sulla protezione degli animali, con 22 nuove misure, compreso triplicare le sanzioni, vietare i combattimenti di galli, i circhi, tenere animali esotici o selvatici come animali domestici o l’eliminazione degli animali nei canili. Il partito è nato a Bilbao come movimento anti-corrida, ma in seguito ha ampliato i suoi obiettivi verso i diritti degli animali e dei diritti umani, finendo per essere la voce degli individui svantaggiati, che sia un animale maltrattato oppure una persona sfrattata da una banca. E si radunano davanti al Parlamento Canario una volta al mese in segno di protesta, per ricordare alla Camera regionale la richiesta di una riforma della legge.

(Franco Leonardi)