Il fumo FA MALE!

pag12_fumoIl 24% degli spagnoli fumano, una percentuale di consumo di tabacco alta rispetto ai paesi vicini e che causa la morte di oltre 55.000 persone ogni anno nel paese. Il Comitato Nazionale per la prevenzione del tabagismo (NPTC), ha sviluppato una “tabella di marcia” per eradicare l’epidemia del tabacco in Spagna, fissandone il termine nel 2040. Questa organizzazione pretende che venga applicata, senza indugio e con tutti gli effetti, la Convenzione quadro sul controllo del tabacco, promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e ratificata anche dalla Spagna lo scorso mese di marzo. La “road map” comprende tutte le misure di prevenzione e di controllo del fumo che sono alle base dell’accordo, come l’aumento del prezzo del tabacco, le confezioni senza marchio, le campagne di sensibilizzazione, e le varie misure per aiutare i fumatori a liberarsi dal vizio.

Il 31 maggio di ogni anno ricorre la celebrazione della Giornata Mondiale senza tabacco, che quest’anno  l’OMS ha dedicato alla lotta contro il traffico illecito. Il Comitato afferma che l’11,3% delle sigarette consumate in Spagna sono “illegali”, oltretutto una perdita di entrate per lo Stato di 1.300 milioni di euro annui.

Questa somma impressionante di denaro genererebbe molti vantaggi per tutti, se invece di andare nelle mani di criminali andasse all’erario e fosse utilizzata per il servizio pubblico. Il commercio illegale di tabacco ha un impatto negativo sulla salute, perché il basso prezzo di vendita favorisce sia l’inizio che il successivo consumo di sigaretta tra i più giovani e con meno soldi in tasca, e anche perché “inganna il consumatore”, perché è normale che i prodotti venduti sul mercato nero non siano accompagnati dalle avvertenze sanitarie di legge.

(dalla Redazione)