“Vivienda vacacional”

pag04_DSCF0744La Comunità Autonoma delle isole Canarie, così come previsto nel suo statuto, ha competenza esclusiva in materia di ordinamento del territorio e del litorale, urbanistico e abitativo ed anche in materia di turismo.

La normativa in materia di alloggio turistico si è sviluppata nel tempo di pari passo con l’aumentare della richiesta turistica, che è oggi la principale industria delle Canarie. Considerata l’importanza di questo settore all’interno dell’economia dell’arcipelago, sono stati fatti sforzi di qualificazione e sinergia, anche tenendo conto della normativa europea in materia di tutela ambientale e libera circolazione (stabilimento e servizi), producendosi così nel tempo continue modificazioni per snellire e accelerare i processi burocratici.

Recentemente con il decreto del governo di Canaria n. 113/2015  del 22 maggio, in vigore dal 29 maggio del 2015, si sono stabiliti i criteri e le modalità per poter offrire ai turisti anche unità abitative non turistiche di proprietà di privati (persone fisiche o giuridiche).

Pertanto, con il decreto, viene data la definizione di VIVIENDA VACACIONAL, vengono descritti i requisiti che deve avere l’alloggio, ed inoltre la tipologia di beni immobili che ne sono esclusi, ed è proprio quest’ultima la nota dolente del decreto che ha generato il maggiore malcontento, escludendo di fatto tutte le abitazioni ubicate in ZONE TURISTICHE O URBANIZZAZIONI MISTE (Residenziali e Turistiche).

Il decreto, in relazione con la qualificazione della zona in cui si trova ubicato il bene immobile, si richiama alla Legge n.2 del 2013, che fu emanata per il rinnovo e la modernizzazione turistica, e detta i criteri di qualificazione che ogni comune applica per il proprio territorio con l’apposito piano regolatore; pertanto prima ancora di presentare la Comunicazione di Inizio di Attività Turistica, per poter essere iscritto nel Registro Generale Turistico, così come indicato nel nuovo decreto, bisognerà prima verificare, nel COMUNE DI RIFERIMENTO, la qualificazione della zona nella quale si trova il bene immobile che si vuole utilizzare.

Ovviamente questo meccanismo esclude moltissime aree già riconosciute come zone turistiche e/o residenziali, lasciando pertanto migliaia di unità abitative fuori dall’applicazione di quest’ultimo decreto. Le sanzioni previste sono modulate in base al tipo di infrazione, lieve, grave e molto grave e disciplinate dalla Legge 14/2009. Sono innumerevoli le associazioni e i privati che stanno già protestando e chiedendo la modificazione di questo decreto, e considerato che le elezioni amministrative si sono da poco concluse, probabilmente bisognerà attendere per poter avere una risposta positiva.


(Avvocato Civita Masone)