Trasferirsi alle Canarie

pag01_Canarias-rotuladoPenso a quando in Italia viene il caldo, le prime giornate di vero sole, le passeggiate in campagna in bici o in moto, il vento sulla faccia e quel sorriso compiaciuto stampato: è arrivata l’Estate! Pensare di vivere in un paese non troppo distante, dove questa sensazione la senti ogni giorno, è stato lo stimolo che mi ha spinto a volerne sapere di più. Ma a Tenerife fa sempre caldo? Ma il vento è “effetto ciclone” o piacevole? Ma si vive con 500€? Con 1000€? Non si pagano tasse? Tutto costa niente? Domande alcune, permettetemi, idiote… con altrettante giustificate risposte… idiote! Come si può pensare di trasferirsi a vivere in un paese straniero, senza aver constatato alcuni fattori personalmente? Magari un giovane in cerca di opportunità, con un estremo senso di praticità può farlo, ma chi, come me, ha superato gli ‘anta da un pezzo, ha bisogno di qualche certezza in più. Oltre al microclima che cambia nel raggio di pochi chilometri, anche la vita differisce dal nord al sud. Da Santa Cruz, classica città vicino al mare che mantiene però un certo distacco dal turismo estremo, a Los Cristianos e Las Americas, dove parcheggiare in bassa stagione è pressoché impossibile (immaginate in alta…), quasi come trovare un vero Canaro! Ristoranti e bar italiani gestiti da persone improvvisate che mal rappresentano la nostra vera eccellenza (non tutti così per fortuna), inglesi, tedeschi, tantissimi Russi, sicuramente il sud non è il posto migliore per dire: ho visitato Tenerife e voglio darne un giudizio. A mio avviso girare, trovarsi in un paesino di pescatori o una città come Santa Cruz, bere qualcosa in un bar, vedere che dopo tutto a dispetto di quel che si dice, il turista se sa comportarsi è rispettato e tutti ti regalano un sorriso. Tenerife è un paese come tanti, dove ancora certi valori resistono ed il popolo è rispettoso e rispettato da chi governa, ed è questa la diversità che subito ho apprezzato. Il rispetto delle infrastrutture pubbliche, la tendenza a essere rilassati e mai istericamente incazzati… Mescolate questi valori dimenticati, con un mare stupendo e un clima invidiabile per la maggior parte dell’anno, ed il risultato non può essere che positivo. Un paradiso, a mio avviso, per chi non ha legami affettivi forti dai quali non riesce a staccarsi e vuole trascorrere la propria pensione sereno e beato. Un po’ più difficile, ma non impossibile, per chi vuole lavorare, inventarsi, progettare con la consapevolezza di trovarsi in un paese che guarda ai giovani e alle nuove idee, investendo se un progetto è valido. Voglio esprimere un mio giudizio sull’isola e non può che essere positivo. Il clima al sud e non troppo verso le montagne è mite e soleggiato tutto l’anno, le case costano decisamente meno che in Italia (sia in affitto che in vendita) o almeno come una piccola cittadina italiana, ma si paga pochissimo di tasse, non esiste gas e non c’è bisogno di riscaldamenti, la spesa di alcuni prodotti si fa con quasi la metà che in Italia (ed io l’ho constatato di persona) e gli isolani, benché a volte un po’ rigidi nei nostri confronti (chi lo sa perché), alla fine sono sempre disponibili. Diffidate di chi vuole aiutarvi a sistemare le pratiche burocratiche dietro compenso, a Tenerife si fa tutto da soli ed in poco tempo, eventualmente fatelo solo con strutture riconosciute e se siete anziani e non potete girare un paio di giorni. Inutile dire che i furbetti sono sbarcati anche lì e non sono pochi. In finale dico sì, la mia esperienza esplorativa di un mese a Tenerife è stata stupenda e non può che essere uguale per chi come me ama rispettare il prossimo, le regole e sa adattarsi senza pretendere il contrario. Se poi l’alternativa è restare in Italia, non aggiungo altro.

(Enzo Prisciandaro)