Dio salvi la Regina. Ma pure l’eleganza.

Nella storica Savile Row, la strada dei grandi couturiers di Londra, sta per aprire un nuovo store di Abercrombie&Fitch, il famoso brand americano che in questi ultimi anni sta spopolando nel mondo, soprattutto per gli arredi dei suoi stores, dove commessi muscolosi girano a torso nudo tra espositori e manichini, ballando al ritmo della musica e ad altissimo volume.

Ma loro, i grandi sarti di Savile Row, non ci stanno! Loro che hanno confezionato abiti per Primi Ministri, premi Nobel ed anche per il Principe Carlo d’Inghilterra, che sono divenuti celebri attraverso le abili mani di modellisti di laboratorio del calibro di «Anderson&Sheppard», «Gieves&Hawkes», «Davies&Sons», «Henry Poole&Co» e «Norton&Sons», che hanno anche vestito il Gentleman per antonomasia, James Bond, sono scesi in piazza a protestare contro il brand americano.

Sventolando cartelli con su scritto: «Give three-piece a chance» («Salviamo l’abito a tre pezzi») hanno manifestato non proprio silenziosamente. Lo scontro finale si gioca tutto martedì, con la decisione della commissione, il cui giudizio sarà insindacabile. E intanto restano fermi sulle loro posizioni.

Insomma, Dio salvi la Regina. Ma pure l’eleganza.