Ospedali & Misteri

pag30_ofra-miramar-health-center-view2Questo mese l’arca del mistero navigherà verso i bordi sottili e poco definiti del nostro mondo, approdando in luoghi carichi di dolore e sofferenza. Cercheremo di approfondire le vicende che sono avvenute in due edifici situati tra La Laguna e Santa Cruz, considerati accumulatori di energie paranormali, dovuto al dolore e alla sofferenza vissuti al loro interno. Uno dei luoghi è il poco conosciuto ospedale di Ofra, dotato di corridoi poco illuminati e sempre un po’ freddo e tetro, e situato così vicino all’ospedale universitario da esserne quasi un reparto. Da anni ormai nella zona dedicata alle cure palliative avvengono situazioni particolari di vario genere che vanno da anomalie elettriche di diversa intensità e prive di spiegazioni razionali ad apparizioni di esseri che indossando vestiti scuri e cappelli o cappucci che coprono completamente il volto. Molti infermieri, medici e personale delle pulizie in varie occasioni hanno potuto osservare una donna deambulare nei corridoi dell’ospedale a tarda ora della notte, indossando vestiti scuri che ricordano le monache benedettine. Quando il personale prova ad avvicinarsi per identificare questa persona, essa svanisce senza lasciare traccia. Ancora più peculiare risulta essere quando, poche ore dopo le apparizioni, uno dei pazienti si libera del proprio dolore passando a miglior vita. In questo ospedale però la denominata “Monaca Nera” non è l’unica apparizione notturna, infatti a volte il personale ha visto anche un uomo di statura medio alta, con un vestito scuro e un cappello sempre di color nero che copre interamente il viso. Questo strano personaggio lo si vede sempre uscire dalla stanza numero 29 e, come nel caso precedente, sparisce nel nulla girando un angolo del corridoio senza rumori di porte o altro, e nuovamente, dopo pochi giorni dall’apparizione, la persona ospitata nella stanza raggiunge il suo fatale destino. Allontanandoci da questo luogo ci dirigiamo al secondo edificio, che mantiene un filo conduttore con il precedente trattandosi di un altro ospedale e nella fattispecie il conosciutissimo ospedale della Madonna della Candelaria, situato a Santa Cruz.

Dovuto alla forte frequentazione del principale ospedale dell’isola durante il giorno, i fenomeni paranormali possono passare inosservati o possono essere attribuiti a cause più o meno naturali, durante la notte però, quando la bolgia di familiari che visitano i propri cari ricoverati svanisce e tutto rimane apparentemente calmo, gli eventi inspiegabili si producono con maggior frequenza.

Il personale infermieristico notturno a volte sente il rumore di chiamata delle stanze e vedendo la caratteristica luce accesa nel corridoio accorre in aiuto, ma appena entrati si rendono conto che i letti sono vuoti. Ovviamente se fossero casi isolati nel tempo si potrebbe pensare a scherzi di cattivo gusto di qualche buontempone ricoverato, ma questa ipotesi viene scartata quando gli eventi si producono con una certa frequenza, a volte con il personale presente nel corridoio dove si produce lo strano fenomeno, e quindi in grado di vedere chiunque cercasse di uscire dalle stanze. Retrocedendo di circa 18 anni, possiamo accennare ad un altro strano episodio i cui protagonisti sono due lavoratori che nel pieno della notte odono vari colpi provenire da uno dei corridoi, avvicinandosi scoprono che una delle porte antiincendio situate a metà del corridoio si sta aprendo e chiudendo con molta forza ma senza vedere nessuno dall’altro lato. I due quindi si avvicinano e osservano una figura eterea e semitrasparente di colore scuro allontanarsi e svanire.

Lasciando da parte il mondo totalmente paranormale cerchiamo ora di pensare ad alcuni fenomeni che hanno per protagonista i pazienti di questo ospedale, i quali affrontando operazioni importanti si trovano a volte sul filo della morte e solo grazie alle capacità mediche moderne tornano alla vita.

Alcune di queste persone raccontano di aver visto lo svolgimento dell’operazione e le pratiche di rianimazione messe in opera dal personale medico sul proprio corpo da una posizione sopraelevata, quasi galleggiando sul soffitto, descrivono strumenti medici e situazioni che sarebbero stati impossibili da vedere con gli occhi del paziente, dando una descrizione così ricca di dettagli corretti da non poter essere ignorata.

Di fenomeni strani e particolari ce ne sono veramente molti altri, però vogliamo concludere l’articolo facendo notare come i lavoratori che sono in contatto quotidiano con la morte e la sofferenza trovino in questi fenomeni una sorta di conforto e non li temono, forse perché sono la manifestazione chiara, ma non spiegabile a livello scientifico, che ci sia qualcosa dall’altro lato.


(Gohan Scroffernecher)