Che cos’è il Trading On Line?

pag23_IntenetTrading2Si sente parlare spesso di Trading on Line, ma cosa si intende con questo termine? Il trading on line, così come lo conosciamo noi piccoli traders, è il modo di interagire con la borsa finanziaria. Direttamente dal nostro PC, infatti, è possibile partecipare alle transazioni degli strumenti finanziari di tutte le borse mondiali. Possiamo definirlo un modo giovane di fare investimenti, considerando che è arrivato nelle nostre case a fine anni novanta. Oggi grazie ad un PC e ad una connessione internet è possibile negoziare strumenti finanziari come future, azioni, valute, materie prime ecc. Alcuni di questi strumenti sono negoziabili direttamente dall’home banking messo a disposizione dalla propria banca. Normalmente qui si trovano strumenti come i titoli di stato, ETF, obbligazioni e azioni. Diversamente, i traders professionisti optano per operare direttamente e in completa autonomia, utilizzando un conto denominato conto di trading e attraverso delle piattaforme software specifiche. Questo conto deve esser aperto presso un broker, detta anche SIM (società d’intermediazione mobiliare) che ci fornirà i prezzi dei vari strumenti ed eseguirà i nostri ordini a mercato. Gli ordini, così come tutta la parte di studio e analisi, andrà fatta attraverso una piattaforma di trading. La maggior parte dei broker ne fornisce sia di proprietarie (trading station) che di altre software house esterne. Una tra le più diffuse è senza dubbio la Meta Trader 4 sviluppata dalla MetaQuotes Corp. Questa non è la migliore ma per chi vuol cominciare può essere un’ottima scelta, sia per la sua semplicità di utilizzo sia per la ricchezza di funzionalità. Come accennavo, a monte di qualsiasi investimento ci deve essere uno studio attento del mercato in cui si vuole operare. La materia di studio si divide in Analisi Fondamentale e Analisi Tecnica. L’analisi fondamentale interpreta il mercato sulla base delle notizie macroeconomiche (tassi d’interesse, aggiornamento sul PIL, tasso di disoccupazione…etc)

L’analisi tecnica, invece, parte dal presupposto che il prezzo “sconta tutto” e che i movimenti di prezzo siano sempre riconducibili ad analisi di tipo grafico. In realtà anche l’analista dichiaratamente tecnico sa bene che alcune notizie posso influire sull’andamento grafico di un prezzo e che di conseguenza ne dovrà, se pur in minima parte, tenere conto.

Da dove iniziare?

Innanzitutto dallo studio, così come per tutte le professioni, il trading è un lavoro serio. Racchiude in sé notevoli vantaggi: non necessita di un posto fisso dove recarsi per lavorare, non ha grandi costi di gestione, gli orari sono personalizzabili (ci sono mercati aperti h24)… insomma visto così sembrerebbe un sogno. Vediamo ora come può trasformarsi in un incubo. Purtroppo, proprio per la sua semplice fruibilità e grazie alle moltissime pubblicità ingannevoli, il trading è spesso percepito come un gioco o peggio come un business dai facili guadagni. Le statistiche indicano chiaramente come la maggior parte delle persone che si affacciano a questo settore perdano in poco tempo tutto l’ammontare che avevano versato sul loro conto di trading.

Perché avviene questo?

Per lo stesso motivo per il quale, appena conseguita la patente automobilistica, non sia il caso di partecipare ad una gara di Formula Uno. Ma questo, nei fatti, raramente viene detto, a chi si interessa per la prima volta a questo mondo così affascinante ma anche così difficile.


Come orientarci in questo labirinto?

La maggior parte dei broker oltre a fornire la piattaforma trading permettono di aprire un conto di trading chiamato “conto demo”. Il conto demo non è altro che un conto virtuale, con il quale si può operare sui mercati con le stesse modalità di un conto reale. Questo è un ottimo modo per entrare in confidenza con i vari strumenti di analisi e soprattutto con i vari mercati messi a disposizione, evitando di sperperare i propri soldi. Il passaggio successivo è quello di seguire un trader esperto da cui acquisire la necessaria competenza. Una volta individuato il proprio mentore bisogna fare propri gli insegnamenti e ritagliare su se stessi la metodologia appresa, misurando nel tempo i risultati. Solo dopo un’adeguata verifica delle proprie performance, si potrà considerare l’opzione di aprire un conto con denaro reale.

(Tiziano Brunno – www.tradingblog.it)