La Casa Vacanza come strumento di redistribuzione della ricchezza

Negli ultimi tempi stiamo assistendo a numeri da record nel settore del turismo. Trimestre dopo trimestre il numero di visitatori stranieri e l’occupazione degli hotel registrano nuovi record. I politici si gonfiano il petto con questi risultati e ne siamo tutti contenti; Congratulazioni! Ma, in realtà, chi beneficia di questi dati? Il cittadino comune se ne avvantaggia direttamente? I principali beneficiari sono i grandi tour operator (società estere per le quali i soldi non arrivano né si avvicinano alla Spagna) e le grandi compagnie alberghiere che riempiono i loro posti con fantastiche percentuali di occupazione. Cosa ne pensano di questi dati macroeconomici le cameriere degli alberghi? Le influenzano questi numeri imponenti? La risposta è sì, ma da una prospettiva molto diversa: lunghi giorni, carichi di lavoro insopportabili che si traducono in condizioni di lavoro pesanti… e “se non vi interessa, la disoccupazione è piena di candidati”. Cosa ne pensano di questi dati macroeconomici gli imprenditori della ristorazione? L’ all-inclusive degli hotel li ha stroncati. Il turista non lascia l’albergo neppure per una birra, e se esce, rientra, se la beve, e ritorna fuori. In questo scenario troviamo un altro attore. I proprietari di case vacanza. Pensate ad un piccolo proprietario, che dopo una vita di duro lavoro ha un secondo immobile e voglia guadagnare affittandolo per brevi periodi di tempo (di solito settimane) ai turisti che si rivolgono dall’estero tramite Internet. Questa modalità è molto più conveniente rispetto al tradizionale affitto a lungo termine. Oggi, questo piccolo proprietario è perseguito e multato dalle Comunità autonome (alcune hanno finalmente regolamentato) come se trarre guadagni dal turismo fosse un reato.

La casa vacanza è un’occasione eccezionale per ridistribuire la ricchezza del turismo. La casa vacanza offre ai piccoli proprietari l’opportunità di beneficiare direttamente dal turismo, perché oggi internet permette al turista di contattare il proprietario senza intermediari. La casa vacanza fa sì che il turismo non sia solo patrimonio di grandi imprese e grandi alberghi, ma che i comuni cittadini possano beneficiarne direttamente.

Nelle Isole Canarie (esistono anche organizzazioni simili anche nel resto del paese) è emersa Asociación Canaria del Alquiler Vacacional, ASCAV, che si batte senza sosta per raggiungere questo obiettivo: rendere il turismo patrimonio di tutti. Qualcuno ha intenzione di accontentarsi di meno?

(Ilaria Romani)

(NDR Attualmente l’affitto di case private ai turisti è a rischio di pesantissime sanzioni, da 60 a 300.000 euro!)