Arona: serve il Piano Regolatore!

logo_aronaIl prossimo Consiglio Comunale di Arona ha la responsabilità di creare un nuovo Piano Regolatore (PGO) adattato alla legge in vigore. Tutti i partiti politici erano già d’accordo prima delle elezioni, ma fino a quando quel documento non entrerà in vigore, gli abitanti di Arona restano disciplinati da un Piano risalente a quasi tre decenni fa, quando i residenti erano 20.000, mentre oggi sono oltre 80.000. La prima conclusione è che una parte significativa di abitazioni nella città possono essere fuori regola. La seconda è che non si possono costruire edifici fino a quando ci sarà una nuova pianificazione, perché non esiste una normativa che possa regolarizzare delle licenze. La mancanza del Plan General de Ordenación (PGO) significa anche che Arona si trovi nell’impossibilità d’intraprendere l’esecuzione di opere di edilizia pubblica in materia di istruzione, salute, sport e strutture pubbliche amministrative. Quelli che hanno ottenuto delle licenze urbanistiche per la costruzione e altri permessi, inclusi nella pianificazione ora annullata, possono ora esigere un indennizzo, per non essere in grado di sviluppare quanto autorizzato. Alcuni già si stanno impegnando in questo senso, e questo aspetto potrebbe generare un notevole esborso di denaro per le casse comunali. Inoltre, dopo questa decisione della Corte Suprema, sarà impossibile attuare il piano di ammodernamento, miglioramento e per l’aumento della competitività del centro turistico di Arona approvato dal Governo delle Canarie, che prevedeva la nuova costruzione di tre alberghi e la ristrutturazione di altre sei strutture alberghiere. Una delle nuove strutture si trova a Los Llanos de Troya, una seconda sarebbe situata in El Rincón di Los Cristianos e la terza nel piano parziale El Mojón. Il Piano Regolatore appena annullato dalla Corte Suprema risale al 1997, e ciò implica che il terzo comune dell’isola per popolazione e, fino a poco tempo fa, considerato il più grande dell’arcipelago per il turismo, debba reggersi, per quanto riguarda la pianificazione, su un programma del 1987.

Tra decisioni sbagliate e controverse, si avvicinano eventuali richieste di risarcimento a seguito di convenzioni urbanistiche già sottoscritte nel quadro del piano generale. Un’altra brutta piega per il comune. Peccato.

(Giorgio Tonazzi)