Tutto ciò di cui ci nutriamo, vegetale o animale che sia, è OGM

pag11_ogm-p6Questo è un dato di fatto. Sapete qual è il bello dei dati di fatto? Che restano tali che voi ci crediate o meno.

Animali da allevamento, animali da compagnia, cereali, frutti, ortaggi, fiori. Qualsiasi cosa con cui l’uomo abbia interagito per un lungo periodo di tempo ne è uscita profondamente cambiata dal punto di vista genetico. Questo perché l’uomo, inconsciamente una volta, con giudizio adesso, ha sempre adoperato una selezione su ciò che sarebbe diventato cibo. Tale selezione, che possiamo definire antropocentrica, si è andata a sostituire alla selezione naturale, generando un bivio nel percorso evolutivo di questi individui che ha portato ad avere da una parte le specie domestiche e dall’altra le specie selvatiche. I caratteri selezionati dall’uomo spesso sono caratteri “contro-natura”: l’uomo preferisce avere cereali bassi, affinché il vento non li alletti (pieghi), ma la selezione naturale ha sempre favorito le piante più alte poiché esse riescono ad accaparrarsi più luce; l’uomo ha selezionato vacche con altissima produzione di latte, ma questo rappresenta un forte aggravio metabolico per l’animale; l’uomo ha sempre scelto di ricoltivare i frutti/pannocchie/cariossidi/baccelli più grandi e questo ha generato una grossa differenza fra le piante come le conosciamo oggi e com’erano una volta, anche in questo caso essi sono un pesante aggravio metabolico per la pianta, che in natura non avrebbe bisogno di strutture così grandi. In molte delle varietà coltivate e degli animali allevati la domesticazione è andata così avanti che tali organismi hanno perso la capacità di vivere allo stato brado, dove sarebbero estremamente penalizzati dai caratteri selezionati dall’uomo. Abbiamo a che fare con piante e animali che non sarebbero mai esistiti in natura se non ci fosse stato l’intervento umano. E badate bene, tutto questo avviene da quando l’uomo ha inventato l’agricoltura e l’allevamento, non c’entra niente l’ingegneria genetica!

Quando si parla di OGM quindi si usa un termine improprio, si dovrebbe parlare di organismi ottenuti con l’ingegneria genetica, visto che l’intervento dell’uomo a prescindere c’è, anche in quelli che noi riteniamo essere alimenti naturali.

(Giovanni-Missione Scienza)