shopping-cart-1269174_640Il carrello della spesa più caro è a Lanzarote

di Magda Altman

I consumatori di Lanzarote sono tra coloro che più subiscono i prezzi del carrello della spesa.

L’istituto statistico canario riferisce infatti che fare la spesa a Lanzarote costa l’1,3% in più rispetto a tutte le altre isole dell’arcipelago.

Seguono La Palma e Fuerteventura dove, come per Lanzarote, i fattori che influiscono maggiormente sul costo della spesa sono derivanti dal trasporto dei prodotti che provengono al di fuori dell’isola.

I maggiori aumenti si riscontrano sui prodotti lattiero caseari, le conserve e l’olio che arrivano a costare a Lanzarote tra il 5 e il 7% in più che altrove.

Ma anche carni, alcolici, articoli di bellezza, prodotti per la pulizia della casa, pesce e frutta freschi rientrano in un carrello che sta mettendo a dura prova gli abitanti.

La media dei rincari viene abbassata dai prodotti da forno quale pane e cereali che, forse perché non importati ma confezionati direttamente sull’isola, presentano prezzi moderati e in linea con quelli dell’arcipelago.

I rincari purtroppo riguardano soprattutto i prodotti basilari di un normale carrello della spesa e a tal proposito l’associazione consumatori ha invitato ad una pubblica riflessione affinché si possa arrivare ad uno sforzo congiunto di contenimento dei prezzi.

Ciò che paga il consumatore finale è il risultato di una serie di componenti variabili quali la provenienza della merce (laddove è evidente che quella importata costa di più), l’ubicazione del luogo di vendita (i flussi turistici influiscono notevolmente sul prezzo finale di un prodotto) e la politica di libera applicazione di prezzi, di cui gode la comunità autonoma canaria.

Ed è proprio su questo ultimo punto che l’associazione consumatori pone una particolare attenzione, chiedendo ufficialmente di uniformare almeno i prezzi relativi ai prodotti basilari che compongono il carrello della spesa di un cittadino medio.