Il tasso influenzale supera il picco dell’anno passato.

L’arcipelago delle Canarie continua a subire gli effetti dell’influenza. Come ogni anno in questo periodo l’arcipelago è già in “fase epidemica” del virus, che fino ad oggi è stato particolarmente virulento. Questo è ciò che emerge dagli ultimi dati della Rete nazionale di sorveglianza epidemiologica, che hanno confermato che il tasso di incidenza è ora nelle Canarie di 295 casi per 100.000 abitanti.

Il dato, come sostenuto dal Ministero della Salute, è superiore al picco registrato durante la scorsa stagione (10% in più di casi). Le stesse fonti, in ogni caso, hanno spiegato che “non vi è un allarme” vero e proprio, anche se probabilmente il numero di casi potranno ancora aumentare nelle prossime settimane.

Il virus dominante sembra essere ancora lo stesso della pandemia del 2009, il che potrebbe essere più rischioso.

A differenza della stagione 2011/2012, quando i più colpiti dal virus furono i ragazzi fino ai 15, quest’anno si registra un numero più alto di infettati tra la popolazione dai 45 ai 65 anni (29%), seguito dai maggiori di 65 anni (17%) e nel 68% di tutti questi pazienti si è identificato il virus influenzale di tipo B.