Guagua … sti?

Nel corso del 2011, gli autobus del trasporto TITSA, cosiddetti guagua, hanno trasportato oltre 39 milioni di passeggeri, di cui oltre 28 milioni sulle linee interurbane. La maggior parte dei passeggeri transitano per le stazioni più importanti, come Santa Cruz de Tenerife e La Laguna.

Proprio per questo motivo i lavoratori protestano per rivendicare il miglioramento della manutenzione di questi edifici, sede dei capolinea. Inoltre ci sono anche alcune infrastrutture chiuse o abbandonate per il cattivo stato di conservazione, come la stazione di Puerto de la Cruz, o per uno scarso uso come ad esempio le stazioni di Candelaria e Tacoronte.

A questo proposito, il presidente della commissione di Inter TITSA Canaria (IC), ha detto ieri che le stazioni come quelle della capitale e della Laguna, essendo le più attive e frequentate, sono quelle che devono essere migliorate per prime. Inoltre, nella stazione della “guagua” di Santa Cruz, il piano sottostante dell’edificio, che era stato predisposto per ospitare negozi, non può essere utilizzato a causa delle forti vibrazioni.

Mentre l’edificio di Puerto de la Cruz era stato chiuso fino a termine dei lavori di manutenzione e restauro, mai iniziati, e così il deterioramento aumenta di giorno in giorno. D’altra parte anche l’autostazione di La Laguna, aperta solo due anni fa, è carente nei servizi: mancano le toilettes, lo stato dell’asfalto è in pessime condizioni e l’area di attesa della “guagua” non è appropriato perché all’aperto.

Il portavoce della società TITSA, Manuel Francos, ha riconosciuto i problemi ma ha affermato che ogni situazione può sempre “essere migliorata”, e ha aggiunto che considera lo stato della stazione degli autobus “abbastanza buono”.

Ha insistito sul fatto che si stanno facendo dei miglioramenti nei vari edifici, come ad esempio a La Laguna dove è stato aperto un bar caffetteria e dove si è migliorato l’impianto elettrico, ed ha anche assicurato che la crisi non ha ridotto il budget per la manutenzione di queste grandi e affollate stazioni.