Nikola Tesla e il Cavaliere Nero

pag30_212ea-aliensQuesto mese l’arca del mistero approfittando della fine della buona stagione vuole dare uno sguardo verso le stelle e parlare di un oggetto che orbita tra i poli e a volte passa sopra alla nostra cara isola senza che nessuno se ne accorga. E’ stato chiamato “Cavaliere Nero” ed è relativamente grande avendo un diametro superiore a 10 metri. Da diversi studi effettuati sembra che questo strano oggetto si trovi girando intorno al nostro pianeta da ben 13.000 anni. Agli albori delle trasmissioni radiofoniche intorno agli anni ‘20 sono molte le denunce e i documenti che raccontano di strani segnali captati e provenienti da un punto della nostra atmosfera senza però poterne identificare l’origine. Una pietra miliare della scienza e grande inventore nel campo dell’elettricità e del magnetismo come Nikola Tesla affermava di ricevere dei segnali provenienti dallo spazio in forma regolare e che molte delle sue invenzioni gli venivano trasmesse da questa onda portante. Secondo lo scienziato si trattava di una nave extraterrestre che inviava messaggi per permettere all’umanità di evolversi.

Come si può immaginare anche la NASA, quando viene a conoscenza di quest’oggetto, è intervenuta subito essendo preoccupata sia per la strana orbita dell’oggetto che perché appariva essere qualcosa di non naturale. Ricordiamo che in quegli anni la corsa allo spazio era agli inizi e non vi erano ancora artefatti umani in orbita permanente, ma ci si limitava a piccole incursioni di prova.

La domanda più pressante a cui rispondere era: da dove arriva tale artefatto e quale fosse mai il suo scopo?

Dopo varie indagini e studi sia in Europa che in America si arrivò a concludere che questo satellite emette periodicamente segnali che, dopo essere stati analizzati da Duncan Lunan, un astronomo molto famoso all’epoca delle ricerche, si arrivò a concludere che corrisponderebbero a una mappa stellare tracciata dalla terra, in cui la descrivono quand’era posizionata nella costellazione del Leone e cioè 13.000 anni fa.

Nell’analisi dei messaggi, l’astronomo Duncan Lunan ne trovò uno nascosto in cui si dà informazione di un sistema binario di sette pianeti. Come è facilmente intuibile, tutto questo generò grande polemica e si cercò di screditare la notizia dicendo che il segnale era stato mal interpretato o che proveniva da un altro fenomeno come una pulsar o quasar. A oggi l’ente spaziale americano, che ricordiamo è di carattere militare, ha negato l’esistenza stessa di questo oggetto sfidando anche l’evidenza dei fatti e le immagini che a volte vengono catturate anche dalle telecamere della base internazionale e dalle diverse missioni shuttle. L’ultima volta è stata nel gennaio 2013 quando si arrivò alla cancellazione di tutti i links con le immagini del misterioso satellite catturate durante una missione. Perché tanto interesse a screditare questo manufatto, se come dice la NASA è spazzatura spaziale? Ovviamente ognuno potrà farsi un’idea propria relativa a questo strano “accompagnatore” del nostro pianeta, però sembra evidente che si tratta di un oggetto reale, non naturale e per lo meno non costruito dalla nostra civiltà moderna. Azzardare che si tratti di un oggetto extra terrestre potrebbe essere una facile conclusione, ma sicuramente non l’unica, magari si tratta di una sorta di biblioteca di una civiltà avanzata del nostro pianeta anteriore all’attuale che, vedendosi prossima ad un’estinzione, ha deciso di mettere in orbita un oggetto per lasciare una traccia di sé. Forse non lo sapremo mai chi ha costruito questo oggetto, ma quando di notte alzate gli occhi al cielo ricordatevi che lassù c’è un cavaliere nero che vi sta parlando.

Con questo il capitano e il luogotenente dell’arca vi salutano e vi aspettano il prossimo mese.


(Loris&Gohan Scroffernecher)