Attenti ai propri diritti!

pag19_voloFacciamo un piccolo riepilogo degli abusi più comuni che possono subire i passeggeri acquistando un biglietto aereo e alcuni suggerimenti per risolvere qualsiasi sgradevole problema quando si vola. Sono irregolarità a cui va opposto un reclamo per recuperare importi aggiunti illegalmente o in certi casi anche l’intero importo del biglietto, una compensazione finanziaria o un risarcimento dei danni.

Uno degli abusi più comune è l’aumento del prezzo del biglietto, quando, dopo aver confrontato le varie offerte, si ritorna in un sito web. Magari nel frattempo l’azienda ha venduto diversi biglietti e ha deciso di applicare un aumento, ma capita che, durante la prima visita, il sito web abbia visto l’indirizzo IP e, dato che l’utente è interessato, alzi il prezzo sapendo che, per paura di un ulteriore aumento, procederà lesto all’acquisto.

L’uso di questa tecnica è facile da verificare, basta riavviare il router o, se si sta usando lo smartphone, disattivare e riattivare la connessione dati.

Alcune aziende fanno pagare un costo aggiuntivo per le carte di debito, che la legge vieta, oppure spingono il passeggero a fare un’assicurazione specifica, quando nel prezzo del biglietto l’assicurazione obbligatoria dei viaggiatori è già inclusa per legge.

Un’altra delle irregolarità commesse da molte compagnie aeree è il sovrapprezzo per la scelta del sedile, o obbligando a sceglierlo o astenendosi dal confermare l’acquisto del biglietto dopo aver effettuato il pagamento, costringendo in tal modo il passeggero a chiamare una costosa linea 902 o, nel caso peggiore, una “fraudolenta” 807.

Poi nello specifico in Spagna insistono che non ci si può imbarcare senza DNI, mentre il Piano Nazionale per la Sicurezza Aerea riconosce come documentazione valida i documenti di identità rilasciati in qualsiasi paese dell’Unione europea, e il passaporto, la patente di guida spagnola e il permesso di soggiorno in Spagna o in uno qualsiasi dei paesi firmatari dell’accordo di Schengen.


Nel caso in cui l’azienda richieda il DNI ai bambini, la normativa spagnola prevede che i passeggeri spagnoli sotto i 14 anni, sui voli nazionali, sono esenti dall’obbligo di documentazione, essendo in ogni caso responsabile per loro la persona che li accompagna.

In caso di “overbooking” o della cancellazione del volo la società deve risarcire il passeggero con un compenso tra i 250 e i 600 €, e lo stesso se il volo è in ritardo di almeno tre ore, sempre se non a causa di forza maggiore (un terremoto, l’eruzione di un vulcano …). Se il problema è causato da uno sciopero, la società deve farsi carico delle spese e dell’alloggio, ma non si ha diritto al risarcimento diretto tra i 250 e i 600€.

Si può anche chiedere il risarcimento dei danni se il ritardo provoca una perdita economica o causa danni morali (che devono essere dimostrati). Se il ritardo è così grave da aver reso inutile il volo, è possibile richiedere un rimborso integrale del biglietto. Inoltre, se l’overbooking, la cancellazione o il ritardo fa sì che il passeggero perda una connessione con un altro aereo, autobus, treno o nave, la compagnia aerea deve assumersi le spese e l’alloggio durante l’attesa e pagare il nuovo ticket.

Se il problema riguarda il bagaglio, la società pagherà la riparazione o il costo di una nuova valigia se questa appare rotta dopo il volo, e in caso di mancato arrivo del bagaglio dovrà anche sostenere il costo degli oggetti che il passeggero ha dovuto acquistare mentre aspettava l’arrivo della valigia, e ovviamente se poi il bagaglio è sparito devono dare un risarcimento.

Per gli altri problemi che possono capitare ai passeggeri all’interno del velivolo, come un’intossicazione alimentare o una caduta perché un passeggero ha lasciato qualcosa a ingombrare, si può far reclamo per richiedere il risarcimento dei danni.

(Franco Leonardi)