Le case bioclimatiche

pag19_IMG_20150714_122259I turisti che arrivano per l’isola hanno gusti sempre più diversificati, e anche se il sole e la spiaggia sono le principali attrazioni per i visitatori, è la vasta gamma di possibilità e di offerte a rendere Tenerife una delle principali località di vacanza. Questa varietà deve tener conto non solo delle attività da praticare, come sport o la salute, ma dovrebbe tentare di essere innovativa anche nel tipo di sistemazione. Un chiaro esempio è lo sviluppo delle abitazioni sostenibili in ITER, con le visite che aumentano anno dopo anno, per un turismo che ne valorizza soprattutto la sostenibilità. Uno dei vantaggi principali è che è un tipo di sistemazione diversa, in un ambiente silenzioso che offre ai clienti un contatto con la natura.

Il gruppo delle 25 case bioclimatiche si è affermato sull’isola come una sistemazione alternativa per i turisti, e negli ultimi anni si è assistito ad un notevole incremento del numero di pernottamenti, i 350 pernottamenti del primo anno (2011) sono ben presto decisamente lievitati, in particolare nel 2013, quando il numero di pernottamenti è raddoppiato rispetto al 2012, perché a poco a poco la location è diventata sempre più nota, ottenendo anche un ottimo punteggio in alcuni dei principali siti di prenotazione. E’ andato bene il 2014 con un’occupazione media del 57% per un totale di 5.036 pernottamenti, e si prevede che l’inesorabile aumento possa continuare anche quest’anno, dato che da gennaio a giugno si sono registrati un totale di 3.243 pernottamenti, e pertanto si prevede nel 2015 un aumento tra il 7% e il 10% rispetto allo scorso anno.

La maggior parte delle persone che soggiornano in questi alloggi proviene dalla Germania. Infatti, quest’anno il 37% degli utenti è tedesco e nel 2014 erano il 44%. Segue la Russia con il 13% e il Regno Unito, con l’11%, mentre gli spagnoli nei primi sei mesi dell’anno si fermano al 7% del totale. Italiani non pervenuti…

Il tasso di utenti abituali è piuttosto elevato, dato che ci sono anche persone già tornate per la quinta volta in quattro anni! Il 50% sono coppie, e ovviamente molti degli utenti sono persone attratte dall’architettura e dal design sostenibile. Le Case preferite dai clienti, che sono ovviamente anche quelle più prenotate, sono El Dispositivo, El Alisio e El Muro. Circa il 50% delle prenotazioni sono mirate a una casa in particolare, mentre l’altra metà degli ospiti preferisce la sorpresa, cioè prenota senza voler sapere dove sarà alloggiato.

Il soggiorno minimo è di tre notti, al prezzo tra 110 e 145 euro a notte, a seconda della capacità della casa.

Una volta alla settimana l’ITER offre un tour del complesso per presentare le caratteristiche delle case. Questa attività coinvolge solitamente tra il 25% e il 40% delle persone che soggiornano. Le case sono autosufficienti anche a livello economico, in quanto questa è stata una premessa fondamentale per la prosecuzione del progetto, anche se lo scopo di esso non è il lucro, ma la ricerca e lo sviluppo dell’architettura sostenibile.


Le case sono situate accanto al Monumento Naturale di Montaña Pelada, costituiscono un’urbanizzazione bioclimatica energeticamente autosufficiente con zero emissioni di CO2. Promosso nel 1995, questo è l’unico complesso di questo genere in tutto il mondo!

(Franco Leonardi)