El Hierro, un affascinante Geoparco

pag24_Cartel-Primer-Geoparque-de-Canarias-con-logosL’anno scorso l’isola di El Hierro è stata dichiarata Geoparco dall’UNESCO, diventando il sessantesimo membro della Rete Europea dei Geoparchi, grazie alla candidatura propugnata dal Cabildo all’interno del Piano Speciale pensato per mitigare gli effetti dell’eruzione del vulcano sottomarino nel 2011. La domanda era stata presentata nel mese di ottobre 2012 a Arouca in Portogallo nell’undicesima edizione della Conferenza Europea dei Geoparchi, tenutasi nell’ambito della Conferenza internazionale di aspiranti Geoparchi.

El Hierro ha ben meritato il qualificante distintivo UNESCO per le sue diverse caratteristiche, soprattutto l’essere Riserva della Biosfera dal 2000 e disporre di sei aree protette naturali che coprono il 60% del suo territorio, compresa la Riserva Marina integrale del Mar de Las Calmas.

Ma non sono state trascurate la diversità geologica, la bellezza paesaggistica, l’esperienza maturata nel campo sismo-vulcanico, i programmi ambientali, lo sviluppo del settore primario e i passi fatti per diventare il primo territorio auto-sufficiente con fonti rinnovabili per l’energia elettrica.

Dopo l’eruzione sottomarina nel sud dell’isola nel 2011, le istituzioni isolane avevano unito gli sforzi perché El Hierro potesse funzionare come un Geoparco, migliorando l’offerta turistica con nuove iniziative apprezzate dalle linee guida dei Geoparchi, fra cui il restauro della Cueva de la Pólvora, il recupero di Fuente de Isora, un Bien de Interés Cultural (BIC), come patrimonio popolare tradizionale, l’apertura della Cueva de Guinea, primo tunnel lavico aperto al pubblico, il miglioramento del Centro Visitatori Árbol Garoé (sostituzione dei pannelli con una migliore informazione) e la riapertura del Parco Culturale El Julan (con visite guidate con informazioni etnografiche, storiche e geologiche).

Vi consigliamo senz’altro di programmare un’escursione di almeno due o tre giorni in questa splendida isola, la più “selvaggia” dell’arcipelago, magari con un 4×4 scoperto per non perdervi nulla dei fantastici panorami. E anche gli appassionati del trekking troveranno ottimo pane per i loro… piedi!

(Franco Leonardi)