Alquiler residencial (affitto turistico)

pag04_alquiler_vacacionalQuanto segue è la situazione finale, come appare chiarito anche dal parere di un legale. Se si dispone di un immobile residenziale si può affittare a lungo termine ovunque sia, con un contratto residenziale a lungo termine, o si può affittare a breve termine nel quadro della legislazione o come “arrendamiento de temporada” (un contratto per uno scopo specifico diverso da turismo/vacanze) o come “vivienda vacacional”, che è stata definita dal nuovo regolamento di legge per la locazione urbana.

Questi affitti di “vivienda vacacional” sono possibili se gli immobili sono in zone non turistiche, e i proprietari devono aver fatto una “dichiarazione di responsabilità”. Questa “dichiarazione” non è un problema da poco, e comprende una serie di documentazioni, dichiarazioni ufficiali giuridicamente vincolanti, e la conformità con requisiti normativi specifici indicati nella legge. Lo statuto della comunità di qualsiasi proprietà coinvolta in affitti di “vivienda vacacional” non deve oltretutto vietare espressamente affitti a breve termine.

Se si dispone di un immobile in zona “turistica”, NON SI PUO’ affittare privatamente per breve termine. Questo è vietato in primo luogo dal nuovo regolamento di locazione urbano, che dice che gli affitti a breve termine non devono essere in zone turistiche, e in secondo luogo dalla legislazione sul turismo che dice che gli affitti a breve termine (almeno sotto i 3 mesi) sono ritenuti turistici (a meno che rientrino nei termini del regolamento di locazione urbana) e così l’affitto turistico può essere fatto solo attraverso il sistema delle agenzie. Per chiarire il concetto di aree turistiche e non turistiche, si tratta di “aree” non di complessi di appartamenti. Questo sarà ufficialmente chiarito a tempo debito, ma si prevede che sarà una definizione basata sul piano regolatore di un ayuntamiento. Alcuni hanno interpretato questa legge come tesa a fornire in qualche modo una maggiore libertà, ma è piuttosto il contrario, perché leggendo il regolamento si capisce che le cose sono state inasprite, e che il breve termine ora sarà consentito soltanto in modo “regolato”. Pertanto, gli affitti a breve termine saranno ora legali solo se il proprietario ha registrato l’intenzione di affittare a breve termine, soddisfatto i requisiti, arredi, documenti etc, e dato un contratto a breve termine. Ciò significa, di fatto, che i giorni dei contratti di affitto da 3 mesi “informali” sono finiti! Vorrei aggiungere a quanto sopra che tutti i proprietari ancora in dubbio devono fare un primo passo fondamentale per chiarire con il loro ayuntamiento come è classificata la loro zona, sia in termini di dove la struttura è costruita che sulla zona in generale. Ci sono alcune zone di Tenerife, per esempio, dove la terra è turistico-residenziale mista, normalmente le città costiere, e anche quelli che sono specificamente esclusi (per esempio Callao Salvaje).

Una valutazione conservativa è che gli affitti privati ​​a breve termine nel 90% di quelle proprietà che avrebbero potuto essere messe in legalità sono stati ora confermati come illegali. Come ho detto in precedenza, invece di cedere alla lobby della locazione privata, il governo delle Canarie ha ora coordinato la sua legislazione e stretto le lacune in modo che la situazione è più regolamentata (alcuni direbbero restrittiva) piuttosto che di meno.

(Giorgio Tonazzi)