Attenti ai parassiti!

Foto da zoonoticecology.files.wordpress.com
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Vivere con un animale domestico come il cane o il gatto comporta essere a conoscenza anche di eventuali fastidiosi e pericolosi parassiti che potrebbero risultare molto pericolosi per l’animale stesso e nel caso più grave potrebbero rappresentare un pericolo di zoonosi, quindi di quelle malattie trasmissibili dall’animale all’uomo. Parlando in particolare di parassiti del cane i più conosciuti sono quelli esterni come le pulci, zecche, flebotomi, pappataci e molti altri. Quasi tutti questi parassiti si riescono ad eliminare seguendo un protocollo veterinario abbastanza semplice, che è rappresentato da gocce e pastiglie che, somministrate regolarmente al cane, eliminano in grande percentuale questi fastidiosi ospiti indesiderati. I parassiti sopra descritti possiamo come detto classificarli come parassiti esterni, mentre molti parassiti interni al cane possono risultare assai difficili e fastidiosi da eliminare in quanto possono vivere a lungo anche nel terreno. Questi possono essere ad esempio gli Ascaridi, i Coccidi, la Giardia e tanti altri. I problemi maggiori si potrebbero avere nel caso dovessimo cambiare casa e che quest’ultima fosse stata abitata da uno o più cani in precedenza. Dobbiamo subito controllare le condizioni del giardino, se sia tenuto in buone condizioni, se non evidenzi ancora segni di vecchie feci, se non siano presenti grandi buche scavate. Per cercare di evitare pericolosi e fastidiosi attacchi ai nostri “pelosi”, si consiglia sempre, prima di entrare nella nuova proprietà, di trattare il proprio amico con speciali prodotti che eliminino preventivamente questi parassiti. Vi sono poi vecchi rimedi naturali come lo spargimento sul terreno di prodotti spray, di sale quaternario di ammonio ed altri ancora, ma è sempre consigliabile rivolgersi al proprio veterinario di fiducia prima di iniziare qualsiasi trattamento. Possiamo quindi riassumere affermando che la cura e la prevenzione migliore è sempre quella di rispettare le varie profilassi sanitarie e la pulizia dell’ambiente, di controllare sempre cosa il cane ingerisce fuori dai pasti principali e non sottovalutare mai semplici sintomi anomali del cane che potrebbero nascondere problematiche più gravi se non curate.

(Roberto Maggiorani)