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Oroscopo giornaliero

LE BANCHE ALLE CANARIE…..cosa conviene sapere per evitare brutte sorprese

Iniziamo questo viaggio conoscitivo sull’isola tanto amata da noi italiani approfondendo proprio l’aspetto legato al trasferimento dei nostri soldi. Qualcuno si chiederà perché inizio proprio da questo argomento e non dall’analisi del mercato del lavoro molto caro a tutti, che comunque tratteremo senz’altro in un altro spazio su questo giornale; rispondo con la sola risposta che mi è venuta spontanea quando mi hanno dato l’opportunità di scrivere su Leggo@Tenerife mettendo le mie conoscenze al servizio dei numerosi italiani che approdano in queste calde coste canarie, cioè quale è il primo problema che affrontiamo quando sbarchiamo qui alle Canarie carichi [continua …]

Cattive notizie per i pensionati? (notizia 2...)

 

29-04-2015 | 19:00:28 Avevano cantato vittoria, ma era tutto un bluff Imu italiani all’estero, schiaffo del governo: l’esenzione non vale per i pensionati Inps Altra beffa da parte del governo di Matteo Renzi. Uno sputo in faccia a milioni di italiani all’estero di Ricky Filosa – ItaliaChiamaItalia Ci avevano fatto una testa così, i deputati del Partito Democratico eletti all’estero. “Il governo ascolta gli italiani nel mondo”, “Renzi risolve i problemi degli italiani all’estero”, “il Pd finalmente dà risposte sul tema Imu”: erano solo canzonette. Ci avevano spiegato che i pensionati italiani residenti all’estero non avrebbero più dovuto [continua …]

Buone notizie per i pensionati? (notizia 1... segue)

 

ZURIGO\ aise\ – Quest’anno (2015) è entrata in vigore in Italia una importante novità che interessa tutti i pensionati italiani iscritti all’AIRE che possiedono una abitazione in Italia (ovviamente non data in affitto).

Da quest’anno, infatti, questi pensionati non dovranno più versare l’IMU (Imposta Municipale Unica) mentre per la TASI (Tassa sui Servizi Indivisibili) e la TARI(Tassa sui Rifiuti) pagheranno solo un terzo (1/3) del dovuto. Purtroppo – come informa Dino Nardi, coordinatore della UIM (Unione degli Italiani nel Mondo) per l’Europa ed esperto dell’ ITAL UIL, che da tempo si sta occupando delle questioni fiscali che riguardano [continua …]

Quando creare una società? Alcuni spunti (2a parte)

La Sociedad Anónima (S.A.)

É una forma societaria meno abituale, pensata per grandi imprese con numerosi soci ed ampia capacità di investimento. Benché la creazione e la gestione quotidiana della società siano più complesse, richiedano maggior rigore formale, generino spese cospicue ed il capitale sociale minimo richiesto per la sua creazione sia il più alto tra tutte le forme societarie (60 mila euro), la possibilità di negoziare il trasferimento delle quote di partecipazione (nel caso della S.A. “azioni”) liberamente, rapidamente e senza inficiare la sussistenza dell’impresa stessa, consente a questa forma societaria di incorporare facilmente un alto numero [continua …]

Dichiarazione informativa su beni e diritti situati all’estero e relativi incrementi - Modello 720

Con la finalità di intensificare la lotta alla frode fiscale, con la Legge Organica n. 7 del 27 di dicembre del 2012, sono state modificate alcune norme della Legge Generale Tributaria n. 58/2003, con lo scopo di adattarla alla normativa comunitaria internazionale in materia di mutua assistenza tra gli stati membri, modificando anche il Regolamento dei procedimenti amichevoli in materia di Imposizione Diretta. Attraverso questa modificazione è stato introdotto l’obbligo di presentare La Dichiarazione Informativa sui Beni e Diritti situati all’estero. Il prossimo 31 marzo scade il termine previsto per la presentazione della Dichiarazione, per tutti i cittadini residenti [continua …]

Quando creare una società? Alcuni spunti (1a parte)

Quando due o più persone decidono di associarsi per sviluppare un progetto imprenditoriale comune è spesso necessario creare una società, scegliendo tra le forme disponibili quella che più si addice alle proprie esigenze commerciali e alla propria disponibilità economica. La creazione di una società può risultare una scelta vincente in diverse occasioni: ad esempio quando l’impresa necessita un congruo investimento per il suo sviluppo (spesso sia le banche per concedere prestiti che l’amministrazione pubblica per concedere sovvenzioni prediligono interloquire con una persona giuridica), quando l’attività sta generando un considerevole profitto (se il profitto di una società supera un certo [continua …]

Canarie: la migliore fiscalità in Europa

Se state pensando di avviare un’attività nel settore audiovisivo, le Isole Canarie sono il luogo perfetto per farlo. Il regime speciale della Zona Speciale Canaria (ZEC) può essere tassato con un’aliquota ridotta del 4% dell’imposta sulle società, rispetto al tasso generale del 25-30%. Si tratta di 8,5 punti percentuali al di sotto del 12,5% applicato in Irlanda (il secondo tasso più basso offerto in Europa). In altri paesi dell’Unione europea il dato è tutt’altro che conveniente per l’imprenditore. In Francia, per esempio, è un 34,4% e la media europea di questo tipo di tassa è del 23%. Ma non [continua …]

L’AFFITTO TURISTICO ALLE CANARIE: FACCIAMO CHIAREZZA

L’AFFITTO TURISTICO ALLE CANARIE: FACCIAMO CHIAREZZA

Per quanto riguarda l’affitto di case o appartamenti privati a scopo turistico, possiamo dire che le isole Canarie presentano la situazione più complessa tra tutte le province autonome spagnole.

Nel 1994 la LAU (Ley 29/1994 de Arrendamientos Urbanos) sancisce a livello nazionale il regime giuridico applicabile agli affitti di immobili urbani destinati ad uso abitativo e non. Il testo legislativo consente senza grandi difficoltà al proprietario, amministratore o locatario di un immobile ad uso abitativo (appartamento, chalet, bungalow etc.) di offrirlo in affitto temporaneamente ed occasionalmente a scopo turistico. Sussistono chiaramente [continua …]

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