Riproponiamo un grande italiano: Dino Buzzati

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Dino Buzzati (il cognome Traverso è stato aggiunto nel 1917) (San Pellegrino di Belluno 16 ottobre 1906 – Milano 28 gennaio 1972). Sulla fine degli anni venti fa una lunga gavetta al Corriere della sera, dove sembra che venisse chiamato (con affetto) Cretinetti dai colleghi di lavoro, e si occupava di cronaca nera girando per Milano. Scrive nel 1939 il suo capolavoro “Il deserto dei Tartari” (il cui titolo originale era La fortezza) e nello stesso anno si imbarca come corrispondente di guerra.

Aveva aderito alla Repubblica sociale italiana e il 26 aprile 1945 scrive sulla prima pagina del Corriere della Sera, col titolo “Cronaca di ore memorabili”, l’editoriale che commenta l’inizio della Liberazione, il 25 aprile diventato poi festività nazionale della Repubblica Italiana.

Muore a 66 anni per un tumore al pancreas, com’era successo anche al padre più di mezzo secolo prima.

Frasi celebri: “Ogni dolore viene scritto su lastre di una sostanza misteriosa al paragone della quale il granito è burro. E non basta un’eternità a cancellarlo”.

https://it.wikipedia.org/wiki/Dino_Buzzati