huntingTenerife: si apre la stagione della caccia

di Francesco B.

Caccia a Tenerife?

Ebbene, l’attività venatoria, oltre a essere presente e regolarizzata, crea un introito medio annuale pari a 28/30 milioni di euro, secondo i dati dell’Associazione di gestione della caccia dell’isola.

Qualcuno si starà chiedendo come possa coesistere la caccia su un’isola dove la tutela dell’ambiente è così sentita e attiva.

Benché sia un dato in lieve declino, attualmente a Tenerife sono presenti 5.500 cacciatori (la perdita è di circa 400/500 licenze all’anno) e parallelamente si sta verificando un aumento del fenomeno del bracconaggio che ha prodotto nel 2015 150 sanzioni che vanno dai 600 ai 1.500 euro.


Come si combina un territorio protetto dichiarato biosfera con l’attività venatoria?

Mufloni e conigli selvatici, questa la giustificazione.

Inseriti nelle liste delle specie invasive, la caccia è giustificata principalmente con l’eradicazione di animali che minacciano la flora autoctona e che quindi vanno limitati.

Il muflone, introdotto nelle Cañadas del Teide nei primi anni ’70, ha trovato un habitat idoneo per proliferare e sopravvivere, così come il coniglio selvatico.

Nel caso specifico del muflone, la cui presenza è monitorata dalle foto trappola, si hanno dati discordanti.

Essendo raro avvistare l’animale, con il sistema delle foto trappola si stima ve ne siano 300 ma contemporaneamente si sospetta vi siano allevamenti illegali che aumentano di gran lunga il numero.

La stagione di caccia si apre a Tenerife il 6 di agosto e termina il 30 di settembre per quanto riguarda conigli selvatici e tortore e quaglie, queste ultime reintrodotte dopo due anni di moratoria a causa del loro esiguo numero.

L’associazione di caccia di Tenerife ha imposto regole restrittive sullo svolgimento dell’attività venatoria: nel caso del coniglio il cacciatore può catturarne un massimo di 4, senza utilizzo di armi e con l’aiuto di furetti o cani addestrati (in numero limitato ovvero 3 cani o 2 furetti per cacciatore).

Il fucile è ammesso per la sola caccia ai volatili che inizia l’11 di settembre e si conclude il 15 dello stesso mese e ai mufloni, che segue ogni anno regole specifiche.

La zona di caccia si estende per 150.000 ettari con esclusione di alcune zone ove è consentito salvo ispezione come il Parque Nacional del Teide e riserve private.

L’ispezione, fatta alcuni giorni prima dai cacciatori, ha per obiettivo quello di verificare soprattutto per i conigli selvatici la presenza di esemplari malati; il 90% dei conigli selvatici è infatti colpito da polmonite emorragica virale.

Insomma, la caccia a Tenerife dovrebbe servire a ripristinare quell’equilibrio stravolto dall’uomo stesso mediante l’introduzione di specie non native e invasive.

Esistono alternative per controllare l’esubero di queste specie: la cattura e la sterilizzazione.

Ma l’attività venatoria mascherata da tutore dell’ordine eco ambientale pare diverta (e faccia guadagnare) di più.