Le capre minacciano le Canarie!

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di Francesco B.

Chi l’avrebbe mai detto che ci si dovesse occupare di capre minacciose alle Canarie?

Una capra nell’immaginario collettivo è un animale pacifico, che bruca ininterrottamente, sforna cuccioli e con il suo latte si ottiene il formaggio.

I Guanches allevarono capre fin dai tempi più antichi e di certo non si estinsero per questo.

Eppure, l’accorato grido di allarme proveniente da alcune associazioni di ambientalisti, sottolinea come le capre selvatiche delle isole siano un problema che richiede soluzione urgente.


Ben vengano gli allevamenti tradizionali che rispettano la conservazione dell’ambiente ma le capre selvatiche, brucando il 50% delle specie vegetali endemiche, rischiano di depauperare l’arcipelago di un prezioso tesoro naturale.

Passate così da prede a predatori (di flora endemica), le capre selvatiche rappresentano una seria minaccia all’ecosistema canario e non solo.

Molti escursionisti che si avventurano nei sentieri dei letti dei barrancos, spesso devono fare i conti con il pericolo frane causate da gruppi di 40 o 50 capre selvatiche in libertà.

Senza considerare la rabbia di quegli allevatori che si sono ritrovati con le proprie capre ingravidate dai maschi selvatici, situazione che ha provocato perdite economiche significative.

Le capre gravide non producono latte così che la conseguente produzione di formaggi si ferma e addio pianificazione di budget.

Le capre selvatiche sono entrate a piè pari nella lista delle specie invasive.

Per far fronte a questo inaspettato problema sono state recintate molte delle zone dove le capre selvatiche abbondano come Los Carrizales, massiccio del Teno e Roque del Andén nel Parque Rural de Teno.

Si è poi adottato un curioso sistema per eradicare le popolazioni selvatiche senza troppo sforzo.

La capra Judas, come dice il suo nome, è una capra di allevamento equipaggiata con radiotrasmettitori che viene messa in libertà e allontanata dal proprio recinto.

A causa del comportamento gregario tipico delle capre, la (ignara) traditrice si unirà al branco selvatico che potrà così essere individuato e abbattuto.

La capra venne introdotta più di 2500 anni fa nelle isole dell’arcipelago e le sue carni, pelli, latte furono la base dell’economia rurale nelle epoche passate e, in alcune zone, ancora oggi.