Auto con anomalie? Canarie al primo posto

img_1858377542109588Auto con anomalie? Canarie al primo posto

L’Arcipelago Canario risulta la comunità spagnola con il più alto numero di auto con anomalie tecniche di tutto il territorio.

L’inquietante primato che rappresenta una seria minaccia alla sicurezza stradale e ai conducenti, riguarderebbe l’88,8% dei veicoli sottoposti ad indagine gratuita dalla multinazionale spagnola assicurativa Mapfre.

Su un totale di 76.800 auto esaminate, oltre 8 veicoli su 10 presentano problemi all’impianto frenante mentre il 52% hanno rilevato difetti alle ruote o agli pneumatici.

Seguono poi anomalie al motore che interessano il 32% dei veicoli a benzina e il 25% dei veicoli a gasolio.

Il problema aumenta con il crescere dell’età dell’auto e il suo chilometraggio, dove sul totale delle auto con meno di 86.000 km il 6% presenta almeno 4 problemi e su quelle che superano i 190.000 km percorsi nel 92% si rilevano più di 4 anomalie.


Sembra evidente che l’appuntamento previsto dalla legge spagnola per le revisioni sia un tema ampiamente ignorato dalla cittadinanza che, per bene che vada, dimentica di controllare il livello dell’olio nel motore ma, come dicono le statistiche, sottovaluta del tutto una corretta manutenzione del sistema dei freni e la sostituzione degli pneumatici usurati.

In Spagna la revisione andrebbe fatta dopo i 4 anni in caso di auto nuova e ogni 2 anni superati i 4 di età e fino ai 10; oltre i 10 anni i controlli si rendono obbligatori ogni anno, una precauzione fondamentale per garantire la sicurezza stradale ed evitare drammatici incidenti.

Laddove vince la disattenzione mancano evidentemente sufficienti controlli da parte del personale addetto, diversamente non si spiegherebbero i numeri preoccupanti dei veicoli che circolano malgrado evidenti anomalie di funzionamento.

Pagella insufficiente quindi per gli automobilisti dell’arcipelago ma anche per quelli del continente che, stando ai dati di Mapfre, si mettono alla guida di veicoli che risultano per il 62% non conformi ai basilari parametri di sicurezza.

Una revisione base prevede il cambio olio, il controllo a filtri, candele e cinghia, nonché l’eventuale sostituzione di parti usurate, come gli pneumatici, tutti controlli che pesano sul portafoglio ma che preservano da un sacco di problemi.

(NdR questi numeri stridono decisamente con la precisione, quasi pignoleria, con cui vengono effettuati i controlli ITV, l’equivalente delle nostre revisioni. Boh…)