TenerifeLab: la rivoluzione artistica

Foto da conexionesimprobables.es
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TenerifeLab: la rivoluzione artistica

La nuova iniziativa lanciata dal Cabildo di Tenerife che sancisce una collaborazione tra un collettivo di artisti e diverse imprese turistiche di Puerto de la Cruz si chiamerà TenerifeLab e rappresenta fin da subito una rivoluzione del modo di vivere l’arte e fare turismo, destinata a riscuotere molto successo.

La fusione di turismo e arte nasce dall’idea di creare un binomio in grado di promuovere un nuovo orientamento di business a Puerto de la Cruz, dove saranno concentrate tutte le azioni relative a TenerifeLab in quello che può essere definito progetto pilota; l’iniziativa, come sottolinea il Presidente del Cabildo Carlos Alonso, potrà essere esportata in altre città dell’isola coinvolgendo altri settori oltre a quello del turismo.

L’iniziativa prevede 7 azioni indipendenti, chiamate Píldoras Creativas ovvero pillole creative, nelle quali imprese e artisti collaboreranno per affrontare le sfide proposte dalle stesse imprese.

L’artista dovrà apportare la propria creatività per far emergere in maniera singolare le capacità di innovazione di ogni impresa partecipante, un modo innovativo e rivoluzionario di vedere il turismo e le sue potenzialità di sviluppo.

Il progetto si concluderà il 29 di novembre con tavolo di condivisione in cui ogni gruppo esporrà i risultati raggiunti.


Ma in cosa consiste nella pratica TenerifeLab?

Il progetto è stato sviluppato su binomi o trinomi di lavoro; il primo è costituito dalla EspacioGuía abbinata all’Hotel Marte, una struttura a 3 stelle del centro di Puerto de la Cruz che ha all’attivo 30 dipendenti.

In questo caso l’obiettivo sarà quello di migliorare la comunicazione interna in modo da incrementare la fidelizzazione del cliente.

Il secondo binomio è composto dall’Hotel San Telmo e la Oficina de Acción Urbana; San Telmo è un albergo a conduzione famigliare con 180 camere di Puerto de la Cruz e uno staff di 23 persone mentre Oficina è una realtà composta da architetti, artisti, storici e designer che lavorerà sull’ambiente circostante e su quello interno all’albergo con il fine di trovare punti di convergenza riguardo questioni generazionali.

Il trinomio Albert Soler e gli hotel Sol Parque San Antonio e Sol Puerto Playa avrà il compito di promuovere la comunicazione interna e la creatività delle persone impiegate, 75 in totale per il Sol Parque e 60 per il Sol Puerto, due alberghi della catena Melia.

Lena Peñate Spicer e Juan Jose Valencia formano il team ValenciaPspicer che studierà la struttura Tigaiga, l’hotel a 4 stelle situato nel Parque Taoro che impiega 60 persone.

Obiettivo di questa sfida sarà quello di incrementare l’offerta dei servizi al cliente in relazione al particolare ambiente in cui sorge l’hotel, attribuendo al cliente stesso il ruolo di assoluto protagonista della realtà globale in cui si trova immerso.

L’associazione delle imprese della zona centro di Puerto, formata da oltre un centinaio di aziende, collaborerà invece con il collettivo Soluciones Dramáticas, un gruppo di artisti che punterà alla definizione di linee base per ottenere una visione di città sostenibile.

Quindi mappatura fisica della città, raccolta di racconti e di esperienze degli abitanti, espressione dei desideri del cittadino riguardo il futuro di Puerto, saranno le principali azioni di intervento.

L’orto botanico infine sarà unito a Solar Acción Cultural, un’organizzazione no profit che mira a collegare la cultura con il pubblico, rivalutando inoltre le zone dismesse di Puerto de la Cruz per incoraggiare la creazione artistica.

TenerifeLab si identifica come un vero progetto innovativo e unico nel suo genere, una fucina di idee nate da persone appartenenti a realtà diverse ma riunite con un obiettivo ben definito e che non mancheranno di utilizzare, ognuno per la sua parte, esperienze e competenze singolari per il rilancio del turismo.