ATTENZIONE ai limiti nei pagamenti in contanti

contanti-1217ATTENZIONE ai limiti nei pagamenti in contanti

di Avv. Elena Oldani

E’ possibile che, essendo già passati alcuni anni dalla sua entrata in vigore, non si abbiano più ben presenti le limitazioni nei pagamenti in contanti che la Ley n. 7/2012 ha introdotto con lo scopo di combattere le frodi fiscali e contrastare l’economia sommersa.

Dette limitazioni al pagamento in contanti, laddove per contanti si intendono banconote o moneta metallica, assegni al portatore o qualsiasi altro mezzo fisico al portatore (art. 34.2 de la Ley 10/2010), si applicano agli acquisti di beni o servizi di valore superiore a 2.500 euro (IVA  o IGIC inclusi) nei quali una delle parti sia un impresario o un professionista (ad esclusione naturalmente degli Istituti di Credito).

L’importo potrà raggiungere i 15.000,00 euro – o il suo controvalore in valuta straniera – se il pagatore è una persona fisica priva di domicilio fiscale in Spagna. Al di sopra di dette soglie i pagamenti dovranno essere realizzati interamente mediante altri mezzi autorizzati, ad esempio bonifici bancari o assegni nominativi, e le parti dell’operazione saranno tenute a conservare prova del mezzo di pagamento utilizzato nell’arco dei successivi 5 anni. Peraltro, al fine di evitare l’utilizzo di pagamenti frazionati per eludere i limiti normativi, agli effetti del calcolo si sommeranno tutti gli importi relativi all’acquisto di un determinato bene o alla prestazione di un determinato servizio.

Le operazioni  interessate da queste limitazioni possono essere le più svariate: dal pagamento dello stipendio alle spese per la ristrutturazione della casa, dall’acquisto di una macchina o una moto all’acquisto del pacchetto vacanze, dal rimborso spese elargito dall’azienda al pagamento dell’affitto.


In quest’ultimo caso (stiamo parlando di un affitto pagato da un privato ad un intermediario professionista), vale la pena evidenziare che, benché nei contratti di locazione immobiliare per prassi si faccia riferimento all’importo complessivamente dovuto annualmente, per valutare se il pagamento è un’operazione soggetta alle limitazioni di cui sopra si prenderà in considerazione il valore della quota da pagare mensilmente.

Per concludere è bene ricordare anche che l’inadempimento delle limitazioni in discussione è considerato dalla legge un’infrazione grave la cui sanzione consisterà in una multa pecuniaria proporzionale del 25% dell’ammontare pagato.

I trasgressori, tanto i paganti come i riceventi il denaro contante, saranno considerati  responsabili in solido.