vaccination-67477_640di Ilaria Vitali

La tubercolosi è una malattia infettiva che viene trasmessa per via aerea dalle goccioline di saliva espulse da colpi di tosse o starnuti e raramente per contatto diretto di mucose e pelle non integra.

Attacca principalmente i polmoni ma può estendersi a qualsiasi altro organo in caso di mancata terapia o condizioni di salute già precarie del soggetto colpito.

Dal momento dell’infezione alla prima lesione riscontrabile possono passare da 2 a 12 settimane.

La tubercolosi, tipica dei paesi in via di sviluppo, realtà in cui il sistema immunitario risulta già compromesso dalla diffusione drammatica del virus dell’HIV, è tornata da tempo a colpire la popolazione mondiale, seppure in percentuale inferiore, a causa dei flussi migratori di persone ammalate provenienti dalle zone dove la malattia è presente.

L’aumento delle infezioni da HIV e il mancato monitoraggio della tubercolosi nei soggetti provenienti dai paesi a rischio, ha portato infatti alla ricomparsa della malattia anche nei paesi sviluppati.


Esistono inoltre dei fattori di rischio che aumentano la possibilità di contrarre l’infezione quali diabete silicosi, insufficienza renale cronica, tumori maligni, malattie ematologiche, alcolismo, tossicodipendenza e tabagismo.

Il Ministro della Salute del Governo delle Canarie ha annunciato che l’arcipelago è il posto, tra le regioni spagnole, che ha registrato il minor numero di casi attivi di tubercolosi, subito dietro alle regioni di Andalusia e Estremadura.

Con 153 casi nel 2015, dei quali 87 a Las Palmas e 66 a Santa Cruz de Tenerife, le Canarie mantengono costante un dato già registrato l’anno precedente e che si rivela nettamente inferiore a quello del 2001 con 284 casi attivi registrati, benché la Spagna in generale risulti essere il paese dell’Europa Occidentale con il più alto tasso di diffusione della tubercolosi, subito dopo il Portogallo.