Brutta pagella per la sanità delle Canarie

schermata-2016-09-07-alle-10-31-20di Magda Altman

Brutta pagella per la sanità delle Canarie che si rivela una delle peggiori in Spagna per l’ottavo anno consecutivo.

Secondo il rapporto pubblicato dalla Federazione delle Associazioni per la Difesa della Sanità Pubblica, la Comunità di Valencia e l’Arcipelago Canario hanno ottenuto il peggior punteggio in tema di sanità pubblica rispetto a tutto il territorio spagnolo, laddove Navarra, Aragona e i Paesi Baschi hanno meritato il migliore.

In particolare le Canarie per l’anno 2015 hanno ottenuto un punteggio di 49 su una scala che va da 26 (valore minimo) a 106 (valore massimo).

Nonostante il 2015 sia stato migliore rispetto agli anni precedenti, la sanità alle Canarie presenta ancora significative carenze dovute, secondo la Federazione delle Associazioni, ai numerosi tagli di bilancio che hanno provocato una battuta d’arresto nel processo di miglioramento del settore.

Il punteggio viene composto dalla disamina di 28 aspetti diversi che riguardano il sistema sanitario nazionale quali: il bilancio sanitario a disposizione per ogni singolo cittadino, il numero delle sale operatorie a disposizione attive, il numero dei medici e dei letti per persona, quello delle operazioni chirurgiche effettuate, lo stato delle liste di attesa, l’ammontare delle spese farmaceutiche coperte dal sistema sanitario pubblico, il grado di soddisfazione dei cittadini e il grado di privatizzazione della sanità.


La scheda dell’arcipelago analizzata nel dettaglio evidenzia che le Canarie sono:

  • al decimo posto per spesa pro capite sanitaria che ammonta a 1240,30 euro per persona all’anno;
  • al dodicesimo posto come numero di medici per abitanti che risultano 1,73 ogni mille cittadini;
  • al quattordicesimo posto per numero di interventi chirurgici eseguiti in un anno, con 952 operazioni nel 2015;
  • al dodicesimo posto nella spesa per farmaci sostenuta dal sistema sanitario pubblico pro capite, che ammonta a 206,42 euro
  • al nono posto per le liste di attesa, dove solo il 13,3% dei pazienti riesce ad ottenere una visita specialistica entro 15 giorni dalla prenotazione

Il dato peggiore è quello riferito al grado di soddisfazione del cittadino che riporta un valore di 5,80 su una scala da 1 a 10, quindi al di sotto della sufficienza.

E forse è per questo che solo il 52,4% degli assistiti ricorrono al sistema pubblico in caso di intervento chirurgico.