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Yoga: una disciplina per tutti

Si parla spesso di benessere fisico, di alimentazione sana e di corrette abitudini di vita, tralasciando però un aspetto fondamentale, che è il vero motore di tutto: la mente.

Mens sana in corpore sano: quante volte lo abbiamo letto annuendo per poi ricadere negli stessi quotidiani errori?

Il benessere parte dalla mente e si deve diffondere a respiro, movimento e alimentazione.


Lo yoga è tutto questo e molto di più.

Antica pratica ascetica e meditativa orientale, nel corso dei secoli è stata declinata nelle accezioni più diverse, mantenendo però lo stesso obiettivo: il benessere psicofisico.

A parlarci di questa straordinaria pratica, un’ospite preparata ed esperta, Sara Bigatti di La Scimmia Yoga, che ci accompagnerà alla scoperta di una disciplina veramente completa.

Sara, innanzitutto perché lo yoga?

Lo Yoga è una pratica completa, rivolta al benessere del corpo, della mente e dello spirito. La si può approcciare in vari modi. Si può partire dalla pratica fisica delle posizioni, che è forse il modo più comune oggi in occidente; o ci si può avvicinare tramite lo studio e la meditazione.

Molti praticanti, che iniziano con lo scopo di rimettersi in forma, rimangono stupiti di quanto il cambiamento che induce lo Yoga sia profondo.

La pratica di questa antichissima disciplina è un percorso alla scoperta di noi stessi, delle nostre capacità, dei nostri limiti e delle nostre paure.

Da chi può essere praticato?

Il più grande maestro dell’era moderna, Sri Krishnamacharya, diceva: ‘Se puoi respirare, puoi fare Yoga’.

La pratica fisica dello Yoga è composta da un numero immenso di posizioni.

Ognuna di queste posizioni inoltre può essere eseguita a vari livelli. Questo fa si che ognuno di noi possa adeguare la pratica al proprio fisico, alla propria età e ai propri bisogni.

Quando è troppo tardi per cominciare?

Mai! Lo Yoga ci insegna ad ascoltare il nostro corpo e ad essere pazienti. Se iniziamo a 50 anni, dobbiamo solo comprendere che il nostro corpo ha bisogno di seguire un ritmo diverso rispetto a quando ne avevamo 20. Ciò non vuol dire che non si possa iniziare a 50 o a 60 anni.

Alcuni consigli per i principianti, che spesso sono preoccupati di non riuscire a raggiungere la perfezione delle asana (figure yoga).

Avere come obiettivo la perfezione in una posizione è sbagliato.

Lo scopo dello Yoga non è questo. Facciamo Yoga per stare bene, per conoscere il nostro corpo. Dobbiamo gustarci il percorso, gioire dei cambiamenti e delle piccole scoperte.

La pratica è un viaggio interiore, che ha poco a che vedere con le posizioni perfette con cui farsi le foto da mettere su Instagram.

Inoltre ci serve capire che ogni corpo è differente per età, storia e conformazione. Non esiste quindi un’esecuzione perfetta in assoluto.

Quello che devono fare i principianti è imparare il giusto allineamento ed essere costanti nella pratica…tutto il resto verrà con il tempo.

Quali sono i primi risultati di chi comincia a praticare yoga regolarmente?

I benefici a livello fisico sono moltissimi, tra cui: aumento della mobilità articolare, tono muscolare, miglioramento della digestione e controllo del peso corporeo.

A livello mentale sicuramente una riduzione dei livelli di stress e quindi di tutti i sintomi ad esso connessi, una maggior capacità di concentrazione e una sensazione generale di benessere.

Noi moderni abbiamo dimenticato una cosa vitale fondamentale: la respirazione. Quanto incide lo yoga sull’imparare a respirare correttamente?

Per lo Yoga il respiro è il mezzo di connessione tra mente e corpo. Se non impariamo a gestire la nostra respirazione, non saremo mai in grado di gestire la nostra mente.

Un esempio sono gli attacchi di panico. Chi ne soffre sa che la respirazione diventa affannosa. Tornare ad avere una respirazione normale in quei momenti, vuol dire mandare un segnale di calma al nostro cervello, che avrà quindi tempo di analizzare la situazione in modo più razionale e toglierci dall’impasse. Questo è quello che ci può insegnare a fare lo Yoga.

Alla fine sono sufficienti un tappetino e buona volontà, lo yoga viaggia con noi e con qualsiasi mezzo. Ovunque vi sia lo spazio per stendere il nostro tappetino, è possibile fare yoga.

Esatto! Io viaggio moltissimo, ma nessuno mi toglie il mio momento di Yoga. A volte mi basta anche solo mezz’ora, per fermarmi e dedicarmi alla pratica. Per usare una metafora moderna, è come spegnere e riaccendere il computer… dopo tutto funziona meglio!

In previsione di un lungo viaggio in aereo, quali sono i consigli per affrontare il volo in benessere?

Il giorno prima, fare una pratica intensa che aiuti a attivare la circolazione e sciogliere la muscolatura. Durante il volo, quando è possibile, è bene alzarsi in piedi per muovere le gambe e fare dei piegamenti in avanti. Io se ho tempo durante uno scalo, vado con il tappetino in una zona tranquilla dell’aeroporto, e mi metto un po’ a gambe per aria, per far fluire il sangue.

Una volta arrivati, fare una pratica rilassante per distendere la muscolatura, in particolare delle gambe e della schiena.

L’appuntamento di Leggo Tenerife con lo Yoga di Sara ci aspetta la prossima settimana con la prima lezione: lo yoga del risveglio.

Siete pronti?