La complessa vicenda Pamarsa e Lago Martiánez

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Pamarsa (Parque Maritimo S.A.) è una società di Puerto de la Cruz nata nel marzo del 1989 per occuparsi della gestione diretta di una serie di servizi pubblici e di installazioni municipali ed è composta per il 51% dall’Ayuntamiento di Puerto e per il 49% dalla Empresa Nacional Mercasa.

L’ unione, che avrebbe dovuto migliorare il controllo ma soprattutto apportare sviluppo economico e turistico attraverso interventi nel Municipio di Puerto, si è rivelata in seguito una fallimentare soluzione tanto che attualmente la società si trova non solo in liquidazione ma accusata di presunte speculazioni, mancanza di trasparenza e di una perdita ingente di denaro pubblico.

Al centro di una querelle che dura da diverso tempo, c’è il rimodernamento del Lago Martiánez, facente parte di un accordo sottoscritto a marzo del 2003 che ha permesso la costruzione di un complesso di grande impatto sotto la gestione di Pamarsa.

Il complesso, formato da un lago centrale artificiale collegato a piscine, giardini, terrazze, ristoranti e un casinò, è il terzo luogo più visitato dai turisti a Tenerife ma, a causa della mala gestione, il Lago Martiánez genera perdite di oltre un milione e mezzo di euro l’anno e mantiene decine di impiegati inattivi, quindi il complesso non solo non genera introiti ma crea gravi ammanchi.

E, come sottolinea qualcuno, il problema di immagine ricade tutto sull’Ayuntamiento.


Nei giorni scorsi Pamarsa ha affrontato il gruppo al governo e all’opposizione dopo una petizione dell’Assemblea di Giunta Straordinaria della società pubblica, convocata con carattere d’urgenza per analizzare la situazione e dare una risposta a questioni fondamentali come il futuro dei lavoratori coinvolti.

In via cautelativa il Gobierno Portuense ha approvato che la gestione del complesso diventi totalmente municipale e ha stabilito un piano di dilazione di pagamento senza interessi fino al 2029 affinché il debito contratto rientri; il primo pagamento, pari a 251.366 euro, dovrà essere corrisposto  nell’anno 2017, cui faranno seguito rate annuali di 196.904 euro.

Il Gobierno Portuense ricorda inoltre che il rimodernamento del Lago ha comportato un impegno da parte dell’Ayuntamiento in termini economici pari a 9,8 milioni di euro e che attualmente ha un valore netto contabile di 5,6 milioni di euro.

Con il ritorno del complesso nelle mani municipali, il Consiglio potrebbe far funzionare di nuovo l’impianto e far lavorare il personale.

Ma bisognerà attendere la decisione del tribunale riguardo la risoluzione del contratto e per il momento, quella che poteva rappresentare una vera miniera d’oro per Puerto de la Cruz, rimane una triste realtà senza un’immediata via di uscita.