Per comprare casa alle Canarie non basta poter pagare la rata del mutuo. Il primo ostacolo arriva prima: avere già da parte una somma superiore ai 47.000 euro.
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Questa è la soglia media di risparmi iniziali che, secondo Qualis Credit Risk, serve oggi nell’arcipelago per accedere a un mutuo e completare l’operazione di acquisto. Non si tratta del prezzo complessivo dell’abitazione, ma della liquidità necessaria per coprire anticipo, imposte e spese collegate alla compravendita.
Chi è Qualis Credit Risk
Qualis Credit Risk è una società specializzata nella gestione e nella sottoscrizione di prodotti legati al rischio di credito. In termini più semplici, non si tratta di un portale immobiliare che fotografa soltanto i prezzi delle case, ma di un operatore che lavora nel settore del credito, delle coperture assicurative e delle soluzioni collegate ai mutui.
Questo elemento va tenuto presente: la lettura di Qualis Credit Risk nasce da una prospettiva finanziaria e bancaria. Proprio per questo, il dato è utile per capire il problema dal lato dell’accesso reale al mutuo. Non basta trovare una casa e avere uno stipendio sufficiente per pagare la rata. Prima serve superare la barriera della liquidità iniziale.
Secondo quanto riferito da Qualis Credit Risk, nelle Canarie servono in media 47.143 euro di risparmi disponibili per poter ottenere un mutuo. La cifra rappresenta un aumento del 7,45% rispetto all’anno precedente e mostra con chiarezza quanto l’accesso alla casa stia diventando sempre più complicato nell’arcipelago.
Il punto centrale è proprio questo: 47.000 euro non sono una somma che tutti hanno da parte. Per molte famiglie, per molti giovani e per molti lavoratori, questa soglia non è soltanto alta, ma può diventare una barriera insormontabile.
La conseguenza è evidente: anche chi avrebbe una situazione economica sufficiente per pagare una rata mensile può restare fuori dal mercato perché non dispone della liquidità iniziale richiesta. In pratica, l’accesso alla casa viene negato non sempre per mancanza di reddito, ma per mancanza di risparmio accumulato.
La situazione nel resto della Spagna
Analizzando il quadro nazionale, la media spagnola del risparmio iniziale necessario raggiunge i 48.031 euro, pari a un incremento del 9% rispetto al periodo precedente. Secondo lo studio elaborato dalla società, l’acquirente deve disporre in media di un capitale già accantonato equivalente al 27% del prezzo totale dell’immobile.
Le differenze territoriali, tuttavia, restano molto marcate. Nelle Baleari servono 87.126 euro di risparmio iniziale, mentre nella Comunità di Madrid la soglia raggiunge gli 82.952 euro.
In questi territori l’accesso alla casa diventa ancora più selettivo: stiamo parlando di cifre che si avvicinano ai 90.000 euro, una somma che poche persone possono realisticamente avere già da parte. In altre parole, per una parte significativa della popolazione l’ingresso nel mercato immobiliare non è semplicemente difficile, ma è realisticamente fuori portata.
All’estremo opposto della classifica si trovano invece le province più accessibili del Paese. Il rapporto evidenzia i casi di Ciudad Real, dove sono necessari 19.803 euro per l’ingresso in una casa; Jaén, con 20.086 euro; e Zamora, dove il requisito scende a 21.621 euro.
Un dato che non resta isolato
Il quadro non si regge soltanto sullo studio di Qualis Credit Risk. Anche altri riferimenti del mercato immobiliare spagnolo confermano la stessa logica di fondo: per comprare casa con un mutuo serve generalmente una quota di risparmio molto alta, spesso vicina al 30% del valore dell’immobile, tra anticipo, imposte e spese collegate all’operazione.
Fotocasa, ad esempio, ricorda che per acquistare una casa con mutuo bisogna normalmente disporre dell’anticipo e dei costi di compravendita, con una necessità di risparmio che può muoversi tra il 30% e il 32% del prezzo dell’abitazione. Idealista, dal canto suo, mostra un mercato canario con prezzi di vendita in crescita in diverse aree, un fattore che rende ancora più pesante la soglia di ingresso per chi vuole comprare.
La cifra dei 47.143 euro, quindi, non va letta come un numero isolato o propagandistico, ma inserita dentro una dinamica più ampia: prezzi elevati, finanziamento bancario normalmente limitato all’80% e costi fiscali e notarili che restano a carico dell’acquirente.
L’ostacolo dell’anticipo e delle imposte
L’origine di questa forte richiesta economica risiede principalmente nei criteri applicati dagli istituti di credito. Le banche, infatti, finanziano generalmente fino all’80% del valore dell’immobile, obbligando così l’acquirente a coprire con risorse proprie il restante 20% come anticipo.
Una situazione che, secondo il rapporto, sta creando una crescente frattura nel mercato immobiliare. «Ci sono migliaia di potenziali acquirenti che, pur avendo una situazione economica sufficiente per sostenere la rata del mutuo, non dispongono dei risparmi necessari per affrontare l’anticipo», ha dichiarato Mariola Municio, responsabile delle relazioni con i clienti di Qualis Credit Risk.
L’analisi sottolinea inoltre che una parte significativa dell’esborso iniziale «non viene destinata direttamente all’acquisto dell’abitazione». In molte aree della Spagna, infatti, circa tra il 30% del risparmio richiesto serve a coprire imposte e costi di formalizzazione dell’operazione.
Per elaborare questi dati, lo studio si è basato sul costo medio al metro quadrato pubblicato dal Ministero della Casa relativo al quarto trimestre del 2025. La metodologia utilizzata ha preso come riferimento un’abitazione tipo di seconda mano di 80 metri quadrati.
Un mercato sempre più selettivo
Questa analisi mette in evidenza un dato oggettivo, basato su uno studio di Qualis Credit Risk: oggi, per comprare casa con un mutuo, non basta poter sostenere la rata mensile, ma serve prima una base di liquidità che per molti cittadini può trasformarsi in un ostacolo decisivo.
Il dato porta all’attenzione del lettore un aspetto spesso sottovalutato quando si guarda al mercato immobiliare spagnolo, sia nella penisola sia nelle Canarie: comprare casa non dipende soltanto dal prezzo dell’immobile o dalla volontà di trasferirsi, ma dalla capacità concreta di presentarsi all’acquisto con risparmi già disponibili.
Il mercato immobiliare spagnolo, e con esso quello delle Canarie, appare sempre più critico e sempre meno accessibile per una parte ampia della popolazione. Per entrare nella proprietà servono risparmi importanti, redditi stabili e stipendi adeguati, condizioni che non tutti possono garantire.
Il rischio è quello di una selezione economica sempre più netta: da una parte chi dispone già di capitale, redditi solidi o appoggi familiari; dall’altra chi resta escluso dall’acquisto e viene spinto verso un mercato dell’affitto sempre più caro e competitivo.
La questione, quindi, non riguarda soltanto il prezzo delle case. Riguarda l’accesso reale alla proprietà, la capacità di risparmio delle famiglie e la distanza crescente tra chi può entrare nel mercato immobiliare e chi resta fuori prima ancora di cominciare.
In questo senso, il mercato immobiliare spagnolo mostra tutti i segnali di un sistema sempre più squilibrato, dove comprare casa rischia di trasformarsi, per molti, in una missione impossibile.


