Le isole sono una nicchia ideale per lo sviluppo di contenuti da parte di opinion leader sui social network che, nei rispettivi campi professionali, accumulano milioni di follower.

Dalla metà del XVII secolo, il termine influencer è stato usato in inglese per descrivere “il fluido etereo delle stelle che influenza i destini umani”. Oggi, invece, la identifichiamo con una professione, ma se guardiamo con attenzione al modo in cui la parola veniva usata quattro secoli fa, il significato è cambiato poco se intendiamo per “fluido etereo delle stelle” i contenuti che centinaia di migliaia di opinionisti, con diversi gradi di forza di convinzione, pubblicano ogni giorno sui social network o su canali come Instagram, You Tube, Tik Tok o Twitter. Il resto, quello che “incide sui destini umani”, rimane intatto perché il tempo è passato ma la capacità della massa sociale di farsi trascinare dalle tendenze o dalle mode continua a essere la stessa oggi come ieri. In questo ecosistema digitale di proiezione globale, si muove come un pesce nell’acqua un manipolo di potenti rappresentanti delle Isole Canarie, il cui numero di follower, accumulato da 40 di loro, quadruplica quasi la popolazione delle Isole: 8.000.000 rispetto ai 2,2 milioni di abitanti dell’arcipelago canario.

Si tratta in genere di professionisti di vari settori che in alcuni casi hanno più di otto milioni di follower sui loro profili, come il calciatore Pedri González, che ha 8,6 milioni di follower sul suo profilo Instagram @pedri.

Lo sportivo di Tenerife è in testa alla top ten degli isolani con il maggior numero di follower, un Nirvana digitale che condivide con gli altri calciatori Pedro Rodríguez Ledesma, Jesé Rodríguez e David Silva, che hanno 7,3, 2 e 1,6 milioni di follower solo su Instagram. Il giovane illusionista di Fuerteventura Raúl Peña Sosa ha 4 milioni su Tik Tok; il cantante Pedro Quevedo ne ha 1,8 su Instagram – oltre a 110.700 su Twitter – e sia l’artista Sara Socas che il medico ed ex Miss Spagna Carla Barber hanno un milione di follower ciascuna sullo stesso social network.

Il profilo degli influencer canari è quello di giovani, per lo più donne, che condividono consigli di moda e lifestyle sui loro social network.

L’impronta dei social media di alcune di queste dieci personalità, tuttavia, non riflette quella che è la vera attività degli influencer: i milioni di follower accumulati dai quattro calciatori citati sono dovuti alla passione che suscitano tra i tifosi; nel caso di Quevedo e Sara Socas, sono anche il risultato delle loro schiere di fan, e la costante crescita dei follower di Peña Sosa su Tik Tok deriva principalmente dall’interesse dei giovani spettatori per i divertenti video di trucchi magici postati dal Majorero sul suo profilo.

Il modus operandi degli influencer

Per capire come si muove il fenomeno degli influencer, è importante soprattutto differenziare il comportamento sui social network di questo tipo di personaggi famosi dal modus operandi di chi, attraverso di loro, ha raggiunto la popolarità. Anche se non mancano i casi di chi, contando sulla visibilità ottenuta con la propria professione, ad esempio come modello o personaggio televisivo, è riuscito a riconvertire la propria immagine in un nuovo aspetto commerciale, trasformandosi in un proprio marchio.

Carla Barber, che nei suoi post offre tutto, dalle raccomandazioni anti-età o di bellezza ai consigli sulle tendenze; o la modella Ariadne Artiles che, senza aver lasciato il mondo della moda e delle passerelle, è diventata un punto di riferimento per le diete salutari e, più recentemente, per la maternità. L’attrice Sara Sálamo, un’altra delle dieci top influencer delle Isole Canarie, combina il suo lavoro di interprete con una vita sociale intensa e consigli di moda e lifestyle.


Anche il caso del comandante di 737 María Fagerström, pilota di linea di Tenerife con 577.000 follower sul suo account Instagram, serve a illustrare l’interesse suscitato da chi offre contenuti così specifici come quelli di Fagerström sul suo profilo @mariathepilot, dove alterna immagini della sua vita quotidiana a bordo degli aerei ad altre sul suo stile di vita esclusivo.

Profilo degli influencer e degli utenti internet delle Isole Canarie

In base al tipo di argomenti trattati, il profilo degli influencer canari è quello di giovani, per lo più donne, che condividono consigli di moda e stile di vita sulle loro reti. Si distinguono anche nelle Isole, e questo si riflette in un rapporto di Metrópolis Comunicación sulle caratteristiche dei content leader dell’Arcipelago, che arricchiscono i loro post con immagini di splendidi paesaggi isolani, una singolarità che gli specialisti considerano un tratto distintivo degli influencer di questa Comunità Autonoma.

Questo si riflette nei risultati ottenuti con la campagna Amnesia Estival, promossa dal Turismo delle Canarie e finalizzata alla promozione del turismo interno, che ha raggiunto più di un milione di persone e superato 1,8 milioni di impressioni attraverso video e foto creati e condivisi sulle proprie reti da 13 rinomati content creator isolani.

Per settori, dopo quelli legati al mondo della moda e dello stile di vita – un agglomerato di atteggiamenti, interessi e opinioni legati alla vita sana, all’esercizio fisico, ai viaggi o all’attività sociale – alle Canarie l’interazione tra utenti dei social network e opinion leader è stata particolarmente notevole nei settori del tempo libero, con quasi 2 milioni di interazioni, e della ristorazione, con poco più di un milione.

Allo stesso modo, per piattaforme, Instagram è il principale network per le aziende e i professionisti delle Isole, che rappresentano il 71,55% del totale. In questa generazione di interazioni è seguita da Facebook, con una quota del 26%, e poi da Twitter, con una quota del 2,5%, secondo lo Studio dei Social Network nelle Isole Canarie realizzato da AS Publicidad insieme a Epsilon Technologies.

Secondo i dati dell’Agenzia canaria per la ricerca, l’innovazione e la società dell’informazione, pubblicati nell’Osservatorio canario delle telecomunicazioni e della società dell’informazione per l’anno scorso, il profilo generale dell’utente di Internet nelle Isole Canarie è quello di una persona di età inferiore ai cinquantacinque anni, con un’istruzione secondaria o superiore e un reddito medio o alto.

Istruzione e marchi delle Canarie

Tra i fattori analizzati, l’istruzione continua a essere il più decisivo: l’uso di Internet varia tra il 38% della popolazione senza istruzione e il 100% delle persone con una qualifica di formazione professionale. Può sembrare un dato banale, ma tenere conto di questa peculiarità è importante, perché il messaggio lanciato nell’universo digitale da influencer o aziende ha generalmente un impatto maggiore tra chi ha un’istruzione minore.

Un altro fattore essenziale per comprendere il ruolo attualmente svolto dagli opinion leader sui social network è l’interesse dei marchi canari a posizionarsi nell’universo digitale come leader di tendenza nei rispettivi settori e, soprattutto, a sfruttare l’attrazione che piattaforme come Instagram, Tik Tok o Twitter esercitano su un pubblico di riferimento che è impossibile raggiungere attraverso i consueti canali promozionali.

“Da alcuni anni rappresentiamo sia influencer che modelle”, spiega Lartaun Pérez Alberdi, CEO dell’agenzia POP House delle Isole Canarie. “In un certo senso, sono carriere simili da condurre. È importante che possano concentrarsi su ciò che sanno fare e lasciare la parte esecutiva e le trattative ai professionisti. Quando un brand si avvicina a un influencer per proporgli una collaborazione”, continua il responsabile di POP House, “entrano in gioco una serie di fattori, come i diritti d’immagine, le tariffe o la cura dei contenuti che l’influencer non comprende perché non è il suo campo. Questo può portare a decisioni errate sui costi o a contenuti inappropriati per il loro profilo, con conseguenze nella percezione che non possono essere corrette in seguito”.

Lartaun Pérez sottolinea inoltre che “sappiamo tutti che la loro traiettoria [degli influencer e dei marchi] si basa sull’opinione che il pubblico ha di loro; sono costantemente sottoposti al giudizio della gente e, se vogliono avere credibilità e rimanere nel tempo, devono essere ben consigliati”, conclude il professionista di Gran Canaria, la cui azienda ha uffici in entrambe le province delle Canarie.

Le Isole riconoscono i trend setter

Due settimane fa, per la prima volta nelle Isole Canarie, è stato riconosciuto il lavoro svolto dagli influencer dell’arcipelago con la consegna degli lsla Awards, un’iniziativa il cui obiettivo è mettere in evidenza il lavoro svolto dai professionisti isolani che, interagendo nel settore digitale delle Canarie e attraverso le loro reti sociali, riescono a portare le loro esperienze e, incidentalmente, questa regione atlantica in qualsiasi angolo del mondo. Gli Isla Awards sono stati promossi da Isla Influencia, considerata la prima e più importante agenzia di influencer delle Isole Canarie, formata da una comunità di trend setter e creatori di contenuti.

I vincitori di questa prima edizione sono stati, per la categoria Gastronomia, Roberto San Antonio; per la Musica, José Otero; per il Deco, Lorena Alemán; per la Moda, Gema Betancort; per l’Umorismo, Jorge Bolaños; per il Turismo, Roge e Germán; per lo Stile di vita, Susana Bianca; per il Fitness, Nisa Alemán, e per la Bellezza, Andony Artiles. Il Premio Isola è andato ad Amor Romeira e il Premio Speciale per l’influencer canaria con il maggior numero di follower è andato a Lola Ortiz.

La Redazione LGC