L’anno scorso Tenerife ha ricevuto 1,7 milioni di turisti in più rispetto a Gran Canaria. Nel 2022 è stata raggiunta la maggiore differenza tra le due isole.

L’isola di Gran Canaria è la più indietro nella ripresa turistica. Secondo i dati Promotur, estratti dai dati dei passeggeri Aena, nel 2022 l’isola rotonda ha accumulato un calo di visitatori stranieri di quasi il 10%, rispetto al -0,3% di Fuerteventura o al -1,7% di Tenerife, che sono molto vicini ai livelli pre-pandemia.

Gran Canaria ha ricevuto 3,2 milioni di turisti lo scorso anno, dopo averne persi 343.523 rispetto al 2019. Questo calo significa che l’isola rotonda ha rappresentato il 55% del turismo perso dall’arcipelago (-622.815).

Il motivo principale di questo calo è la perdita di turisti tedeschi e nordici.

Il presidente della Federazione degli imprenditori alberghieri e turistici (Feht) di Las Palmas, José María Mañaricua, da mesi avverte della lentezza della ripresa di Gran Canaria e sostiene la necessità di adottare misure. “Ci sono destinazioni che stanno andando a gonfie vele, ma Gran Canaria è ancora quasi il 10% sotto il 2019%”, ha avvertito in diverse occasioni.

Dall’altra parte della scala c’è l’isola di Fuerteventura, che ha chiuso il 2022 con 1,9 milioni di turisti, appena 5.000 persone in meno rispetto al 2019.

Tenerife è il secondo miglior risultato: l’anno scorso ha ricevuto 1,7 milioni di turisti in più rispetto a Gran Canaria. In totale, ha ricevuto 4,9 milioni, solo 84.000 in più rispetto a prima di covid.

Lanzarote, invece, ha chiuso il 2022 con 2,4 milioni di turisti, il 3,5% in meno rispetto al 2019. Si tratta di 88.000 visitatori in meno. Infine, per quanto riguarda La Palma, nel 2022 ha perso più di 100.000 turisti, con un calo del 57%. Nell’intero anno sono arrivati 176.891.


La Redazione LGC