A Las Palmas de Gran Canaria l’offerta di camere in affitto è aumentata del 67% in un anno. Una stanza costa ormai mediamente 420 euro al mese.
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Dietro la crescita degli appartamenti condivisi c’è un problema più ampio: per una parte sempre maggiore della popolazione affittare una casa intera sta diventando economicamente difficile e un lusso riservato a pochi.
Per anni condividere un appartamento è stato associato soprattutto agli studenti, ai giovani fuori sede o a una fase temporanea della vita prima di raggiungere una maggiore stabilità economica.
Oggi, in Spagna e anche alle Canarie, questa fotografia è cambiata radicalmente.
Un’inchiesta pubblicata da 20minutos alla fine del 2025 aveva già evidenziato un dato significativo: secondo Fotocasa Research, tra le persone che vivevano in affitto condiviso la percentuale di chi conviveva con quattro o più persone era passata dal 6% del 2024 al 14% del 2025. Più del doppio in appena un anno.
I dati disponibili nel 2026 indicano che il fenomeno non si è fermato.
SEMPRE PIÙ STANZE SUL MERCATO
Nel primo trimestre del 2026 l’offerta di stanze in appartamenti condivisi è cresciuta in Spagna del 22% rispetto all’anno precedente, secondo Idealista. Nello stesso periodo il numero di persone interessate per ogni stanza è aumentato del 6%, mentre il prezzo medio nazionale ha raggiunto i 430 euro al mese.
Le Canarie entrano direttamente in questa fotografia.
A Las Palmas de Gran Canaria l’offerta di stanze è aumentata del 67% in un solo anno, uno degli incrementi più elevati tra i capoluoghi spagnoli. Sia a Las Palmas sia a Santa Cruz de Tenerife il prezzo medio di una camera ha raggiunto 420 euro al mese.
Un aumento così forte dell’offerta non significa necessariamente che il problema abitativo si stia risolvendo. Può raccontare anche un’altra realtà: davanti al costo di un appartamento intero, il mercato della singola stanza sta diventando una soluzione economicamente accessibile per una fascia sempre più ampia di persone.
MADRID E BARCELLONA: QUANDO UNA STANZA SUPERA I MILLE EURO
Il fenomeno appare ancora più evidente osservando le due maggiori città spagnole.
I valori medi restano lontani dai mille euro, ma sono già molto elevati: nel 2026 il prezzo medio di una stanza si colloca intorno ai 600 euro a Madrid e li supera nell’area di Barcellona.
Le punte del mercato raccontano però una situazione ancora più estrema. A Barcellona sono state documentate stanze in coliving offerte a 980-1.000 euro al mese, mentre quasi un annuncio su dieci presente su Idealista superava già i 900 euro. In alcuni casi particolari le richieste arrivavano molto oltre.
A Madrid, nell’aprile 2026, una ricerca sui principali portali immobiliari individuava persino una stanza in pieno centro, in calle Mayor, proposta a 1.066 euro al mese.
Non rappresentano il prezzo medio delle due città, ma mostrano fino a dove può spingersi oggi il mercato delle camere nelle zone più richieste.
IL PROBLEMA NON RIGUARDA SOLTANTO GLI STUDENTI
A rendere il quadro ancora più significativo sono gli ultimi dati dell’Instituto Nacional de Estadística.
Nel 2025 il 44,3% degli spagnoli tra 26 e 34 anni viveva ancora con almeno uno dei genitori. Tra questi, il 34,6% dichiarava di non potersi permettere un affitto e un altro 12,7% di non riuscire ad accedere all’acquisto di una casa. Complessivamente, il 47,3% indicava quindi ragioni economiche legate direttamente all’accesso all’abitazione.
Il problema emerge ancora più chiaramente quando si osserva chi una casa l’ha effettivamente cercata.
In Spagna il 7,6% della popolazione con almeno 16 anni ha cercato attivamente un’abitazione nel corso del 2025 senza riuscire a trasferirsi. Nel 67,2% dei casi la ragione principale indicata è stata il prezzo eccessivo.
Alle Canarie la percentuale di chi ha cercato casa senza riuscire a cambiare abitazione sale all’8,9%, terzo valore più elevato del Paese dopo Baleari e Madrid.
DALL’APPARTAMENTO ALLA STANZA
Il punto, quindi, non è demonizzare la condivisione di una casa. Per uno studente, un giovane lavoratore o chi arriva in una nuova città può essere una scelta perfettamente razionale e persino conveniente.
Il problema nasce quando quella che dovrebbe essere una possibilità, diventa l’unica alternativa economicamente sostenibile.
Prima diventa difficile comprare casa. Poi diventa troppo costoso affittarne una intera. A quel punto resta la stanza, spesso all’interno di appartamenti condivisi con tre, quattro o più persone.
Il mercato sembra essersi adattato rapidamente a questa nuova domanda. La domanda da porsi è se altrettanto rapidamente si sia adattata la capacità economica di chi in quelle case dovrebbe vivere.
Perché quando 420 euro al mese alle Canarie servono non per una casa, ma soltanto per una stanza, e nelle zone più costose di Madrid e Barcellona si possono incontrare richieste vicine o superiori ai mille euro, parlare semplicemente di una nuova moda abitativa rischia di nascondere la parte più importante della storia.
FONTI
Instituto Nacional de Estadística – Encuesta de Condiciones de Vida 2025, difficoltà di accesso alla casa
Idealista – L’offerta di stanze cresce del 22% nel primo trimestre 2026

