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Cabildos, il governo delle isole: ecco come funziona una delle particolarità delle Canarie

Non sono Comuni e non sono Province. I Cabildos Insulares rappresentano e governano ciascuna isola e costituiscono uno degli elementi più caratteristici dell’organizzazione istituzionale dell’arcipelago.

✍️ Italiano alle Canarie

Tempo di lettura: 3 minuti

Chi vive alle Canarie incontra continuamente questa parola: il Cabildo finanzia un progetto, approva una strada, interviene sui trasporti, gestisce un’area naturale oppure stanzia risorse per un determinato settore.

Per chi arriva dall’Italia, però, non è sempre immediato capire che cosa sia realmente un Cabildo e quale posto occupi tra Comune, Provincia e Governo delle Canarie.

La spiegazione più semplice è questa: il Cabildo è il governo dell’isola.

Non è un Ayuntamiento, quindi non è un Comune. Non coincide neppure semplicemente con una Provincia. La normativa canaria lo definisce come organo di governo, amministrazione e rappresentanza dell’isola e gli attribuisce una posizione particolare all’interno dell’organizzazione territoriale delle Canarie.

UN LIVELLO DI GOVERNO PENSATO PER LE ISOLE

Gran Canaria ha il proprio Cabildo, così come Tenerife, Lanzarote, Fuerteventura, La Palma, La Gomera ed El Hierro.

Il Comune di Las Palmas de Gran Canaria, per esempio, amministra il territorio comunale della capitale. Il Cabildo de Gran Canaria, invece, opera sull’intera isola e affronta questioni che spesso interessano contemporaneamente più municipi.

Proprio qui si trova la differenza fondamentale.

Molti servizi, infrastrutture e problemi non terminano infatti sul confine amministrativo di un Comune. Una strada può attraversarne diversi, una rete di trasporto deve essere organizzata su scala insulare e la gestione del territorio o dell’ambiente può richiedere una visione complessiva dell’isola.

I Cabildos coordinano infatti anche i servizi municipali e intervengono nelle attività di carattere sovracomunale.

NON È SEMPLICEMENTE UNA PROVINCIA IN MINIATURA

Per un italiano la tentazione potrebbe essere quella di pensare al Cabildo come a qualcosa di simile a una Provincia.

Il paragone aiuta solo fino a un certo punto.

I Cabildos esercitano alcune funzioni che nel resto della Spagna appartengono alle Diputaciones Provinciales, ma possiedono anche competenze proprie dell’isola e possono ricevere competenze delegate o trasferite dalla Comunità autonoma.

La loro natura è quindi più complessa.

Da una parte sono enti locali. Dall’altra sono anche istituzioni della Comunità autonoma delle Canarie. La legislazione riconosce espressamente questa doppia dimensione.

Proprio per questo è più corretto parlare di governo insulare piuttosto che cercare un equivalente perfetto nel sistema amministrativo italiano.

CHE COSA FA CONCRETAMENTE UN CABILDO?

Le competenze possono essere numerose e riguardare settori che incidono direttamente sulla vita quotidiana.

Tra gli ambiti nei quali possono intervenire rientrano infrastrutture e strade, trasporti, territorio, ambiente, patrimonio storico, cultura, servizi sociali, agricoltura, turismo e cooperazione con i Comuni.

La legge attribuisce inoltre ai Cabildos il compito di coordinare i servizi municipali affinché siano garantiti in maniera adeguata sull’intero territorio dell’isola.

Il risultato è un’amministrazione con un peso politico ed economico considerevole.

UNA STORIA CHE COMINCIA NEL 1912

I Cabildos moderni non sono un’invenzione recente.

La loro nascita risale alla legge dell’11 luglio 1912, comunemente conosciuta come Ley de Cabildos Insulares, che introdusse una nuova organizzazione amministrativa dell’arcipelago. La stessa legislazione canaria contemporanea considera quella riforma un momento fondamentale nella storia politica e amministrativa delle Canarie.

La scelta rispondeva anche a una caratteristica evidente del territorio: governare un arcipelago non è la stessa cosa che amministrare una regione continentale.

Ogni isola possiede una propria realtà geografica, economica e sociale. La distanza fisica tra i territori rende quindi necessario un livello istituzionale capace di rappresentare gli interessi dell’intera isola senza lasciare tutto nelle mani dei singoli Comuni o concentrare ogni decisione nel Governo regionale.

UNA PARTICOLARITÀ CANARIA, MA NON L’UNICO MODELLO INSULARE SPAGNOLO

Il Cabildo, con questo nome e questa configurazione istituzionale, è una particolarità delle Canarie.

Occorre però evitare un’affermazione troppo categorica: le Canarie non sono l’unico territorio spagnolo dotato di organismi di governo delle singole isole. Nelle Baleari esistono infatti i Consells Insulars, istituzioni differenti ma basate anch’esse sulla necessità di riconoscere un livello di governo insulare.

La specificità canaria rimane comunque molto marcata e costituisce uno degli elementi fondamentali per comprendere come viene amministrato l’arcipelago.

Comune, Cabildo e Governo delle Canarie rappresentano infatti tre livelli diversi, ciascuno con responsabilità proprie.

Per questo, quando leggiamo che “il Cabildo ha deciso”, non stiamo parlando del sindaco, del Comune o direttamente del Governo delle Canarie.

Stiamo parlando dell’istituzione che governa e rappresenta l’isola.

 

 

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