Oltre 282.000 residenti senza cure dentistiche per motivi economici. Difficoltà anche nell’accesso a visite mediche e farmaci.
✍️ Italiano alle Canarie
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Alle Canarie la povertà non si misura soltanto attraverso il reddito, le difficoltà ad arrivare alla fine del mese o l’impossibilità di affrontare una spesa imprevista. Esiste una conseguenza ancora più concreta e preoccupante: non avere abbastanza denaro per curarsi.
Secondo l’Encuesta de Salud de España 2025, pubblicata il 20 ottobre 2026 dall’Istituto Nazionale di Statistica (INE), circa 282.000 residenti nelle Canarie non hanno potuto accedere alle cure dentistiche per ragioni economiche.
Si tratta del 12,5% della popolazione, praticamente una persona su otto. Una percentuale che colloca l’arcipelago al terzo posto tra le comunità autonome spagnole, dietro la Comunità Valenciana (12,69%) e la Catalogna (12,66%), e al di sopra della media nazionale dell’11,03%.
Il fenomeno riguarda soprattutto le donne: 177.200 contro 104.800 uomini.
QUANDO LA SALUTE DIPENDE DAL REDDITO
Le difficoltà economiche non si fermano alle cure dentistiche. La stessa indagine evidenzia che 113.500 residenti non hanno potuto effettuare una visita medica per mancanza di denaro, mentre altri 85.600 non sono riusciti ad acquistare medicinali prescritti.
In termini percentuali, rispettivamente il 5,03% e il 3,79% della popolazione canaria, entrambi valori superiori alle medie spagnole.
Rinviare controlli e trattamenti dentali può significare aggravare patologie che, se affrontate tempestivamente, potrebbero essere curate con interventi meno complessi e meno costosi.
La stessa indagine sulle condizioni di vita dell’INE evidenzia quanto il reddito condizioni l’accesso alle cure: nel 2025 si è recato dal dentista il 42,3% delle persone appartenenti alla fascia di reddito più bassa, contro il 67,4% di quelle con redditi più elevati.
La disponibilità economica finisce così per incidere non soltanto sulla qualità della vita, ma anche sulla possibilità di tutelare la propria salute.
LA FRAGILITÀ ECONOMICA DIETRO I DATI SANITARI
Questa situazione si inserisce in un contesto sociale già segnato da importanti difficoltà.
Secondo l’Encuesta de Condiciones de Vida 2025 dell’INE, il 31,2% dei residenti nelle Canarie si trova a rischio di povertà o esclusione sociale, contro una media nazionale del 25,7%.
A questo si aggiunge un altro indicatore particolarmente significativo: secondo l’ISTAC, il 50% della popolazione canaria non dispone delle risorse necessarie per affrontare una spesa imprevista.
Non significa necessariamente vivere al di sotto della soglia di povertà, ma non avere un margine finanziario sufficiente per gestire un’emergenza. Una riparazione domestica, una necessità familiare o una prestazione sanitaria non coperta dal sistema pubblico possono diventare problemi difficili da affrontare.
QUANDO IL BENESSERE RESTA LONTANO DALLA VITA QUOTIDIANA
Le Canarie vengono spesso raccontate attraverso i risultati dell’economia e del turismo. Una rappresentazione che, tuttavia, rischia di lasciare sullo sfondo le difficoltà quotidiane di una parte consistente della popolazione.
Quando una persona su otto non può permettersi cure dentistiche e metà della popolazione non riesce ad affrontare una spesa imprevista, il problema va ben oltre le difficoltà economiche individuali.
La rinuncia alle cure rappresenta una delle manifestazioni più gravi di questa fragilità sociale, perché coinvolge direttamente la salute e la dignità delle persone.
Un territorio può mostrare risultati economici importanti, ma il suo livello di benessere si misura anche da quante persone possono permettersi di curarsi quando ne hanno bisogno.

