Il Governo regionale punta a firmare entro l’estate gli accordi con le banche. Il programma sarà rivolto ai giovani tra i 18 e i 40 anni, alle famiglie numerose e ai nuclei monoparentali
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Il Governo delle Canarie ha approvato definitivamente il Programma Hipoteca Joven Canaria, una misura destinata a facilitare l’acquisto della prima casa attraverso un finanziamento bancario che potrà arrivare fino al 95% del prezzo dell’immobile.
L’iniziativa sarà rivolta alle persone di età compresa tra i 18 e i 40 anni, oltre che alle famiglie numerose e ai nuclei monoparentali, per i quali non sarà previsto alcun limite di età.
Dopo il parere favorevole del Consiglio Consultivo delle Canarie, il decreto entrerà in vigore con la pubblicazione nel Bollettino Ufficiale delle Canarie. L’attivazione concreta del programma dipenderà tuttavia dalla firma dell’accordo quadro con gli istituti finanziari, che saranno incaricati di ricevere le richieste e valutare la concessione dei mutui.
Il consigliere regionale alle Opere pubbliche, Casa e Mobilità, Pablo Rodríguez, ha spiegato che alcune banche hanno già manifestato interesse. L’obiettivo dell’Esecutivo è concludere gli accordi nel corso dell’estate e rendere operativo il programma nel minor tempo possibile.
I REQUISITI PER ACCEDERE AL PROGRAMMA
Per beneficiare del mutuo giovani sarà necessario dimostrare di risiedere legalmente e continuativamente nelle Canarie da almeno due anni prima della presentazione della domanda.
Il richiedente non potrà essere proprietario di un’altra abitazione, salvo alcune eccezioni previste dalla normativa, e l’immobile acquistato dovrà essere destinato a residenza abituale e permanente per almeno due anni.
Le abitazioni dovranno trovarsi nell’arcipelago e avere un prezzo massimo di acquisto di 250.000 euro, senza includere imposte e spese accessorie. Potranno rientrare nel programma immobili nuovi o usati, a prezzo libero oppure appartenenti all’edilizia protetta di promozione privata.
PATRIMONIO NETTO MASSIMO DI 150.000 EURO
Il patrimonio netto di ciascun richiedente non potrà superare i 150.000 euro. Nel caso di acquisto congiunto, il limite sarà applicato separatamente a ognuna delle persone che presenta la domanda.
Per patrimonio netto si intende, in termini generali, la differenza tra il valore complessivo dei beni posseduti e i debiti ancora da pagare. Nel calcolo possono quindi rientrare risparmi, denaro depositato sui conti correnti, investimenti, terreni, locali, seconde proprietà o altri beni patrimoniali, sottraendo le passività documentabili.
Una persona che possiede beni e risparmi per 180.000 euro, ma ha debiti per 50.000 euro, avrebbe per esempio un patrimonio netto teorico di 130.000 euro e potrebbe quindi rientrare nel limite. Le modalità precise di calcolo e la documentazione richiesta saranno definite dal decreto e dagli accordi con le banche.
IL LIMITE DI REDDITO: COSA SIGNIFICA CINQUE VOLTE L’IPREM
Anche i redditi dei richiedenti saranno soggetti a un tetto massimo: non potranno superare cinque volte l’IPREM, l’Indicatore pubblico di reddito a effetti multipli utilizzato in Spagna come riferimento per l’accesso ad aiuti e prestazioni pubbliche.
L’IPREM mensile attualmente in vigore è pari a 600 euro, corrispondenti a 7.200 euro all’anno nel calcolo ordinario su dodici mensilità. Cinque volte l’IPREM equivalgono quindi a un reddito massimo indicativo di 36.000 euro annui per ciascun richiedente.
Questo non significa che basti guadagnare una cifra molto bassa per ottenere il mutuo. I 36.000 euro rappresentano il tetto oltre il quale non si può accedere al programma, non il reddito minimo richiesto dalla banca.
Una persona che guadagna, per esempio, 16.000 euro all’anno rientrerebbe nel limite pubblico, ma potrebbe comunque vedersi negare il finanziamento qualora l’istituto di credito ritenesse il reddito insufficiente o troppo instabile per sostenere la rata.
Nel caso di acquisto da parte di due persone, i rispettivi limiti si sommeranno. Una coppia potrebbe quindi arrivare, indicativamente, a un reddito complessivo massimo di 72.000 euro annui. Il tetto aumenterà inoltre di 0,3 volte l’IPREM per ogni figlio minore a carico, mentre per le famiglie monoparentali è previsto un incremento del 70%.
AI GIOVANI RESTERÀ DA ANTICIPARE IL 5%
Attualmente le banche finanziano generalmente fino all’80% del valore dell’abitazione. Chi acquista deve quindi disporre del restante 20%, oltre alle somme necessarie per imposte, notaio, registro e altri costi collegati alla compravendita.
Con il nuovo programma, la quota del prezzo non coperta dal finanziamento potrà ridursi al 5%. Per un’abitazione da 200.000 euro, l’anticipo sul prezzo passerebbe quindi da circa 40.000 a 10.000 euro.
Le imposte e le altre spese accessorie resteranno comunque escluse dal limite massimo di 250.000 euro e dovranno essere sostenute dall’acquirente. Il programma riduce quindi il risparmio iniziale necessario, ma non consente di comprare una casa senza disporre di alcuna liquidità.
La banca continuerà inoltre a valutare il tipo di contratto di lavoro, la stabilità dei redditi, l’indebitamento già esistente, l’età dei richiedenti e il rapporto tra la rata mensile e le entrate familiari.
UN AIUTO CONCRETO, MA NON PER CHI PARTE DA ZERO
Il programma avrà carattere rotativo: le risorse utilizzate per sostenere i mutui torneranno progressivamente disponibili con il pagamento delle rate.
La Hipoteca Joven rappresenta certamente un’iniziativa utile, perché riduce dal 20% al 5% la quota del prezzo che l’acquirente deve anticipare. Non risolve però il problema di chi dispone di poca liquidità.
Per una casa da 200.000 euro servirebbero comunque almeno 10.000 euro per l’anticipo, ai quali aggiungere imposte, notaio, registro, perizia e le altre spese legate alla compravendita. La somma effettivamente necessaria potrebbe quindi essere molto più alta.
Chi non ha risparmi sufficienti rischierà di restare escluso anche da questa agevolazione, senza considerare che la banca dovrà comunque giudicare adeguati e stabili i redditi del richiedente.
La misura riduce quindi uno degli ostacoli all’acquisto della prima casa, ma non lo elimina. Anche con un mutuo finanziato al 95%, se mancano i soldi iniziali, alla casa non si arriva.

