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Abbonamento Unico alle Canarie: cosa cambia se il trasporto è già gratuito

I residenti potrebbero utilizzare lo stesso titolo di viaggio anche su altre reti di trasporto della Spagna.

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✍️ Italiano alle Canarie

Negli ultimi giorni ha preso sempre più forma l’ipotesi che anche le Canarie possano entrare nel sistema dell’Abbonamento Unico nazionale, il nuovo titolo approvato dallo Stato che consentirà di utilizzare, con un solo abbonamento, le diverse reti di trasporto che aderiranno al programma, senza dover acquistare titoli differenti ogni volta che ci si sposta da un territorio all’altro.

Il problema, secondo il Governo delle Canarie, è che l’Arcipelago non potrebbe aderire al sistema nelle condizioni attualmente previste, a causa delle sue particolarità territoriali e delle competenze in materia di trasporto. Per questo l’Esecutivo regionale sta chiedendo allo Stato di adattare i requisiti alla realtà delle isole.

La domanda centrale, però, è un’altra: quanto conviene realmente alle Canarie aderire a un Abbonamento Unico da 60 euro al mese se per gli utenti abituali il trasporto pubblico terrestre è già gratuito?

COS’È L’ABBONAMENTO UNICO E QUANTO COSTA

L’Abbonamento Unico statale avrà un costo di 60 euro per gli adulti e 30 euro per i giovani sotto i 26 anni e consentirà, per un periodo di 30 giorni, di utilizzare i servizi di trasporto inclusi nel sistema.

L’obiettivo è permettere a un viaggiatore di spostarsi attraverso differenti territori utilizzando un solo titolo, evitando di dover acquistare un nuovo abbonamento ogni volta che cambia rete di trasporto.

Non tutti i servizi pubblici spagnoli, però, saranno automaticamente compresi. Il sistema riguarda determinati trasporti di competenza statale, mentre per integrare le reti gestite da comunità autonome, cabildos o comuni sarà necessario che le rispettive amministrazioni aderiscano attraverso gli accordi previsti dalla nuova normativa.

COSA DOVREBBERO FARE LE CANARIE PER ADERIRE

La normativa stabilisce infatti un sistema di adesione volontaria. Comunità autonome, cabildos ed enti locali potranno decidere se entrare nell’Abbonamento Unico attraverso convenzioni nelle quali dovranno essere definiti i servizi coinvolti, gli operatori partecipanti e le relative compensazioni economiche.

Proprio qui nasce uno dei principali punti di confronto.

Il Governo delle Canarie ritiene che il modello attualmente approvato non chiarisca sufficientemente come integrare il Bono Residente Canario all’interno dell’Abbonamento Unico statale e ha chiesto al Ministero dei Trasporti di precisare le condizioni giuridiche ed economiche di un’eventuale adesione dell’Arcipelago.

Già l’8 maggio 2025 era stata inoltre valutata la possibilità di realizzare un progetto pilota per verificare concretamente il funzionamento del sistema nelle isole.

Il Bono Residente Canario è il titolo personale destinato ai residenti dell’Arcipelago che permette, nel rispetto delle condizioni previste, di viaggiare sulle reti di guaguas e sugli altri sistemi di trasporto terrestre insulare aderenti.

UN TITOLO AGGIUNTIVO, NON LA SOSTITUZIONE DELLA GRATUITÀ

La situazione delle Canarie è quindi particolare.

Gli utenti abituali possono attualmente usufruire del trasporto pubblico terrestre gratuito. Chi utilizza normalmente le guaguas all’interno dell’Arcipelago avrebbe quindi, almeno in linea di principio, pochi motivi per pagare 60 euro al mese per un Abbonamento Unico nazionale.

Il vantaggio diventerebbe più evidente soprattutto per chi viaggia frequentemente fuori dalle isole.

Un residente canario che trascorresse, per esempio, un mese a Madrid potrebbe utilizzare i mezzi di trasporto compresi nell’Abbonamento Unico senza dover acquistare ulteriori titoli locali.

Una volta tornato alle Canarie, però, la situazione dipenderebbe dagli accordi sottoscritti dall’Arcipelago. Se le isole aderissero al programma, alcuni servizi regionali, insulari o comunali potrebbero essere integrati nel sistema.

Questo non significherebbe automaticamente che tutte le reti canarie accetterebbero l’Abbonamento Unico, né che il nuovo titolo sostituirebbe l’attuale sistema di gratuità.

Finché resteranno in vigore le attuali condizioni, previste in linea di principio fino al 31 dicembre 2026, i residenti continueranno quindi a utilizzare i propri titoli abituali.

L’Abbonamento Unico rappresenterebbe soprattutto uno strumento aggiuntivo per facilitare gli spostamenti tra reti e territori differenti della Spagna.

IL VERO VANTAGGIO ECONOMICO: CHI PAGA IL TRASPORTO GRATUITO

È su questo punto che si comprende meglio l’interesse delle Canarie.

Per il residente che utilizza abitualmente le guaguas nelle isole, il vantaggio economico diretto sarebbe limitato, perché oggi il servizio è già gratuito rispettando le condizioni previste dal Bono Residente Canario. Il nodo economico riguarda invece le amministrazioni che finanziano questa gratuità.

Garantire viaggi gratuiti agli utenti non significa infatti che il trasporto non abbia un costo. Le compagnie continuano a sostenere spese per personale, carburante, manutenzione, mezzi e gestione del servizio, e queste somme devono essere compensate con fondi pubblici.

Attualmente una parte di questa spesa viene sostenuta attraverso finanziamenti destinati al sistema di trasporto canario. Se le reti dell’Arcipelago entrassero nell’Abbonamento Unico nazionale, una parte dei costi potrebbe rientrare nel meccanismo di compensazione previsto dallo Stato.

Il possibile vantaggio, quindi, sarebbe soprattutto questo: ridurre la quota di spesa che deve essere coperta direttamente dalle amministrazioni canarie, trasferendone eventualmente una parte sul sistema nazionale di finanziamento.

In termini semplici, il residente potrebbe continuare a viaggiare gratuitamente nelle stesse condizioni, mentre una parte della fattura potrebbe essere sostenuta dallo Stato anziché ricadere sulle casse delle Canarie.

È però importante non anticipare conclusioni. La normativa non stabilisce ancora quanto verrebbe riconosciuto all’Arcipelago, quali servizi sarebbero compensati né in quale misura. Non è quindi possibile affermare oggi che l’adesione produrrebbe automaticamente un risparmio.

Proprio per questo il Governo delle Canarie chiede di conoscere prima le condizioni economiche dell’adesione: la convenienza dipenderà da quanto lo Stato sarà disposto a finanziare e da quale parte dei costi continuerà invece a restare a carico dell’Arcipelago.

DUE SISTEMI CHE POTREBBERO CONVIVERE

Nel frattempo, l’Arcipelago sta lavorando anche a un proprio Titolo Unico Canario, pensato per permettere di utilizzare un solo titolo di viaggio sui trasporti pubblici delle diverse isole.

Si tratta quindi di due progetti differenti ma potenzialmente complementari: da una parte un sistema unico interno alle Canarie, dall’altra l’integrazione nel nuovo modello nazionale.

Per i cittadini il vantaggio principale sarebbe soprattutto una maggiore facilità di spostamento quando viaggiano nel resto della Spagna. Per le amministrazioni canarie, invece, la vera partita sarà economica: capire se l’ingresso nel sistema nazionale consentirà di far finanziare allo Stato una parte maggiore del costo del trasporto pubblico che oggi viene garantito gratuitamente ai residenti.

 

 

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