La denuncia del sindacato SUP arriva dopo una serie di rapine alle gioiellerie dell’isola. Organici insufficienti, pattuglie impegnate e difficoltà di intervento.
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Gran Canaria deve fare i conti con una carenza di personale della Polizia Nazionale che, secondo il Sindicato Unificado de Policía (SUP), raggiungerebbe i 300-350 agenti. Una situazione denunciata da tempo, tornata al centro dell’attenzione dopo la successione di rapine alle gioiellerie registrate negli ultimi mesi in diverse località dell’isola.
Carrizal, Vecindario, Playa del Inglés, Telde e Las Palmas de Gran Canaria sono state teatro di assalti che hanno alimentato la preoccupazione della popolazione e sollevato interrogativi sull’effettiva capacità di risposta delle forze dell’ordine.
ORGANICI INSUFFICIENTI E PATTUGLIE SOVRACCARICHE
Marcos Santiago, segretario generale del SUP, ha denunciato ad Atlántico Hoy le difficoltà operative determinate dalla carenza di personale.
Gran Canaria dispone attualmente di circa 1.300 agenti della Polizia Nazionale, mentre nell’intero arcipelago sono circa 4.300. Secondo il sindacato, alle Canarie ne servirebbero altri 600.
Il problema non riguarda soltanto il numero degli agenti, ma anche la disponibilità effettiva delle pattuglie. Santiago segnala che, in determinate fasce orarie, tutti i veicoli operativi possono essere impegnati contemporaneamente, rendendo difficile rispondere tempestivamente a nuove emergenze.
Una criticità particolarmente rilevante per Las Palmas de Gran Canaria, città di quasi 400.000 abitanti, dove la crescente domanda di interventi mette sotto pressione gli organici disponibili.
CRIMINALITÀ: UN QUADRO IN CHIAROSCURO
Secondo i dati del Ministero dell’Interno, nel primo semestre del 2026 i furti con scasso in abitazioni, esercizi commerciali e altre strutture sono complessivamente diminuiti del 4% nelle Canarie. La provincia di Las Palmas registra invece un incremento del 9%, mentre quella di Santa Cruz de Tenerife presenta una tendenza opposta.
Si tratta di variazioni che, pur evidenziando differenze territoriali, non consentono di parlare di un aumento generalizzato della criminalità nell’arcipelago. La successione delle rapine alle gioiellerie solleva comunque interrogativi sulla capacità di prevenzione e sulla disponibilità di pattuglie per intervenire tempestivamente.
Questi dati riguardano una categoria generale di reati e non misurano specificamente le rapine alle gioiellerie, che possono rientrare in differenti classificazioni penali.
RAPINE ALLE GIOIELLERIE E PREVENZIONE
Uno degli episodi più recenti risale al 13 ottobre, quando alcuni uomini incappucciati hanno assaltato una gioielleria nel centro commerciale Las Arenas. Il veicolo utilizzato per la fuga è stato successivamente ritrovato incendiato. Uno dei presunti responsabili è stato arrestato.
Secondo Santiago, diversi assalti presentano modalità ricorrenti, con veicoli predisposti per la fuga e azioni concentrate nelle ore di chiusura, intorno alle 21:30.
Il sindacato invita pertanto i centri commerciali e le gioiellerie a rafforzare la vigilanza privata in queste fasce orarie. Tra le ulteriori richieste del SUP figurano una maggiore disponibilità di taser, i dispositivi a impulsi elettrici utilizzati per immobilizzare persone pericolose, e di telecamere corporee per gli agenti.
Sebbene entrambe le tecnologie siano già in dotazione alla Polizia Nazionale spagnola, la loro effettiva disponibilità nelle pattuglie operative di Gran Canaria rimane una questione aperta. Già nel maggio 2025 il sindacato denunciava queste carenze, tornando oggi a sollecitare un rafforzamento delle dotazioni.
Particolarmente importante è la disponibilità delle telecamere individuali, strumenti che permettono di documentare gli interventi, tutelare gli agenti e offrire maggiori garanzie ai cittadini.
Quanto ai taser, il loro impiego continua a suscitare discussioni per i possibili rischi fisici, che non devono essere sottovalutati.
Questi strumenti rappresentano tuttavia un’alternativa potenzialmente meno lesiva rispetto alle armi da fuoco in determinate situazioni, purché utilizzati da personale adeguatamente formato e secondo protocolli rigorosi.
IL PROBLEMA DELLA SICUREZZA NON SI RISOLVE CON I SOLI MEZZI
La denuncia del SUP evidenzia una questione strutturale: la necessità di adeguare gli organici di polizia all’evoluzione demografica e alle crescenti esigenze operative del territorio. Il rinnovo del parco veicoli, effettuato nel 2025, non basta se manca il personale necessario a utilizzare tutte le pattuglie disponibili.

