Le case vacanza dominano il comparto extralberghiero in Spagna.
Nell’arcipelago il fenomeno pesa ancora di più, spinto da soggiorni più lunghi, famiglie e turismo internazionale.
✍️ Italiano alle Canarie
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Gli appartamenti turistici continuano a guadagnare terreno in Spagna e confermano un cambiamento ormai evidente nel modo di viaggiare. Non sostituiscono completamente gli hotel, che restano fortissimi nel turismo urbano, d’affari, di lusso e di breve durata, ma nel comparto extralberghiero sono ormai la formula dominante.
Secondo un rapporto di GuestReady, società internazionale specializzata nella gestione di affitti brevi e analisi del settore, basato su dati ufficiali e di settore, nel 2025 gli appartamenti turistici hanno concentrato il 52,1% delle pernottazioni extralberghiere in Spagna, superando campeggi, case rurali e altre forme di alloggio non alberghiero.
Il dato è importante anche per le Canarie, indicate tra le principali destinazioni spagnole per gli appartamenti turistici destinati a soggiorni lunghi. Un elemento che non sorprende: l’arcipelago è da anni una meta scelta da turisti europei che restano una o più settimane, e in molti casi anche diversi mesi, soprattutto durante l’inverno.
Non è solo una questione di prezzo
La spiegazione più immediata potrebbe essere questa: gli hotel costano troppo e i turisti scelgono gli appartamenti perché spendono meno.
In parte può essere vero, soprattutto per famiglie e gruppi. Dividere il costo di un appartamento tra più persone può risultare più conveniente rispetto a prenotare più camere d’albergo. Tuttavia sarebbe riduttivo spiegare tutto solo con il prezzo.
La casa vacanza offre qualcosa di diverso: più spazio, cucina, maggiore autonomia, orari meno rigidi e una gestione più libera del soggiorno. Per una coppia in viaggio pochi giorni l’hotel può essere ancora la soluzione più comoda. Per una famiglia di quattro persone che resta una settimana, invece, l’appartamento diventa spesso una scelta più pratica.
Lo studio segnala infatti che questo tipo di alloggio funziona soprattutto nei viaggi familiari, nei soggiorni lunghi e nei gruppi. La permanenza media arriva a 5,5 notti, con gruppi composti mediamente da 3,9 persone e una spesa di 139,5 euro per occupante e per notte.
Le Canarie sono il terreno ideale per questo modello
Alle Canarie il fenomeno trova condizioni particolarmente favorevoli.
Il clima mite tutto l’anno, i collegamenti internazionali, la presenza di pensionati europei, lavoratori da remoto e turisti di lunga permanenza rendono l’arcipelago uno dei mercati più adatti alla crescita degli appartamenti turistici.
Qui il viaggio non è sempre la classica vacanza breve. Molti visitatori arrivano per fermarsi più a lungo, vivere l’isola con ritmi meno turistici e organizzare la giornata in modo autonomo. In questo contesto, l’appartamento risponde meglio dell’hotel a una parte crescente della domanda.
Il punto, però, è che questa trasformazione non riguarda solo il turismo. Tocca anche il mercato immobiliare e la vita quotidiana dei residenti.
Il nodo resta l’equilibrio con la casa per residenti
La crescita della vivienda vacacional continua ad alimentare un dibattito acceso. Da una parte c’è un settore che intercetta una domanda reale e produce reddito per proprietari, gestori e attività collegate. Dall’altra c’è una pressione abitativa sempre più forte, soprattutto nelle zone turistiche e nelle città più richieste.
Sarebbe scorretto dire che l’aumento degli affitti dipende solo dagli appartamenti turistici. Pesano anche la scarsità di nuove abitazioni, la crescita della popolazione, gli investimenti immobiliari e la concentrazione della domanda in alcune aree.
Allo stesso tempo, sarebbe ingenuo negare che la trasformazione di molte case in alloggi turistici riduca l’offerta disponibile per chi vive stabilmente sulle isole, soprattutto nei quartieri e nei comuni più esposti alla pressione turistica.
Il punto non è demonizzare il turismo, ma capire fino a che punto una destinazione possa crescere senza compromettere l’accesso alla casa per i residenti.
Un cambiamento che non si può ignorare
Il successo degli appartamenti turistici racconta una trasformazione profonda: il turista non cerca più soltanto una camera, ma spesso uno spazio da abitare, anche temporaneamente.
Per le Canarie questo rappresenta un’opportunità economica, ma anche una sfida politica e sociale. L’arcipelago vive di turismo, ma non può permettersi che la crescita turistica diventi incompatibile con la vita quotidiana di chi ci abita.
Il sorpasso degli appartamenti turistici nel comparto extralberghiero non è quindi solo un dato di mercato, ma il segnale di un modello turistico che cambia e che, alle Canarie, richiederà sempre più equilibrio tra accoglienza, reddito e diritto alla casa.

