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Farmaci, alle Canarie la spesa sale. Ma una medicina costa davvero meno che nella Penisola?

A luglio la spesa farmaceutica nelle Isole è salita del 2,4%. Il costo medio dei medicinali, però, cresce molto meno e resta sotto la media nazionale.

✍️ Italiano alle Canarie

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Nel mese di luglio 2026 il Sistema sanitario nazionale ha speso nelle Isole 61,15 milioni di euro attraverso le ricette ufficiali, contro i 59,70 milioni dello stesso mese del 2025.

L’aumento è del 2,43% su base annua. Nei primi sette mesi dell’anno la spesa complessiva ha invece raggiunto quasi 412 milioni di euro, il 2,75% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Numeri che, letti velocemente, potrebbero far pensare a un aumento generalizzato del prezzo dei medicinali, ma la realtà è un po’ diversa.

Più spesa non significa necessariamente farmaci più cari

Nel luglio 2026 alle Canarie sono state fatturate attraverso il Sistema sanitario nazionale 5,21 milioni di confezioni di medicinali, contro 5,15 milioni nel luglio 2025.

L’aumento del numero delle confezioni è stato quindi dell’1,35%.

Una parte dell’incremento della spesa complessiva dipende dunque semplicemente dal fatto che sono stati dispensati più farmaci.

Il dato probabilmente più interessante è un altro: il costo medio per confezione.

A luglio 2025 era di 11,60 euro. Un anno dopo è salito a 11,72 euro.

L’aumento reale del costo medio è quindi dell’1,06%, decisamente inferiore al +2,43% registrato dalla spesa farmaceutica complessiva.

Questo significa che parlare semplicemente di “medicinali aumentati del 2,4%” sarebbe fuorviante.

Alle Canarie il costo medio resta sotto quello nazionale

Nel luglio 2026 il costo medio per confezione alle Canarie, pari a 11,72 euro, è risultato inferiore alla media nazionale spagnola, che nello stesso mese era di 12,02 euro.

La differenza è di circa 30 centesimi a confezione, poco meno del 2,5%.

Il Ministero della Sanità stesso avverte che questi valori non devono essere utilizzati per effettuare confronti diretti e automatici tra Comunità autonome, perché entrano in gioco popolazione, tipologia dei medicinali prescritti e altri fattori.

Il vantaggio fiscale delle Canarie esiste

Una differenza oggettiva, invece, c’è ed è quella fiscale.

I medicinali per uso umano alle Canarie sono soggetti a IGIC dello 0%, come conferma l’Agenzia Tributaria Canaria.

Nella Penisola e nelle Baleari, invece, sui medicinali per uso umano viene normalmente applicata l’IVA superridotta del 4%.

Le Canarie dispongono quindi effettivamente di un trattamento fiscale più favorevole.

Questo non significa però che qualsiasi medicina acquistata nelle Isole debba necessariamente costare esattamente il 4% in meno rispetto alla stessa confezione acquistata a Madrid, Barcellona o Valencia.

Il prezzo finale dipende dal tipo di medicinale, dal sistema di finanziamento pubblico, dalle regole nazionali sui prezzi, dalla compartecipazione del paziente e, nel caso dei prodotti non finanziati, anche dalle condizioni commerciali.

Un aumento reale, ma molto meno spettacolare

Il quadro è quindi più sfumato di quanto potrebbe apparire leggendo soltanto il dato iniziale.

La spesa farmaceutica delle Canarie aumenta del 2,43%, ma contemporaneamente cresce anche il numero delle confezioni dispensate.

Le Isole mantengono inoltre un costo medio inferiore alla media nazionale e continuano a beneficiare di un elemento strutturale particolare: IGIC zero sui medicinali per uso umano contro IVA al 4% nella Penisola.

Ancora una volta, quindi, un numero preso da solo racconta soltanto una parte della storia.

Fonti: Ministerio de Sanidad – Datos de facturación de receta médica, luglio 2026; Agencia Tributaria Canaria; Agencia Tributaria.

 

 

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